Chi di family day ferisce di family day perisce: On. Meloni non siamo solidali con lei

meloni family dayCara, ci consenta, On Giorgia Meloni, le parole di Bertolaso nei suoi confronti sono indubbiamente sessiste, maschiliste e ridicole, degne del medioevo eppure non siamo solidali con lei. Sono le parole delle persone che lei ha appoggiato e da cui è andata in caccia di voti per la sua candidatura a sindaco di Roma.

Le è piaciuto andare, lei non sposata e incinta, al raduno dei retrogradi? Ora ne paghi le conseguenze.

Gli sponsor del family day sono Kiko Arguello che ritiene che sia colpa delle donne se sono uccise dai loro ex, mariti o fidanzati, perchè è una reazione normale per punirle dell’abbandono del virile maschio italico, sono  Costanza Miriano che predica la sottomissione della donna come fine ultimo della donna, sono le parole di chi pone la bibbia al di sopra della costituzione, la stessa bibbia che, nelle parole di san paolo dice “La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre»”.

Allora cara Giorgia Meloni cosa vuole? Prima appoggia il medioevo e poi si lamenta che le dicano di stare a casa a fare figli e cucinare, lavare e stirare per suo marito? (naturalmente lei lo avrà sicuramente sposato per non vivere nel peccato mortale di concubinaggio).

La nostra solidarietà la riserviamo per le donne, lei ha scelto per opportunismo di essere femmina si arrangi

P.S. da buona moglie sottomessa non si azzardi a portare suo/a figlio/a al cinema a vedere Kung Fu Panda, dovesse frocizzarsi il pupo

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4 thoughts on “Chi di family day ferisce di family day perisce: On. Meloni non siamo solidali con lei

  1. Condivido il suo ragionamento meno le tesi “bibliche” da lei citate. Portare ad esempio dei brani biblici senza contestualizzarli significa tralasciarne la collocazione sociologica. Paolo, da lei citato, è lo stesso che scrive: “Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. Infatti il «non commettere adulterio», «non uccidere», «non rubare», «non concupire» e qualsiasi altro comandamento si riassumono in questa parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso». L’amore non fa nessun male al prossimo; l’amore quindi è l’adempimento della legge.” Il problema non è Paolo o la Bibbia il problema sono le persone che per dare fondatezza alla propria arroganza tirano fuori il peggio ergendosi a difensori di una cristianità (cattolica……come se fosse l’unica realtà cristiana….sigh!) “creata” a proprio uso e consumo. Forse, ed è un pensiero personale, è il peso delle nostre “artefatte” coscienze che ci tiene incollati in questa terra e pretendiamo di portare, tirandolo per le vesti, il nostro buon Dio fino al nostro basso livello affermando di conoscerne pensieri, azioni e motivazioni. “Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù” anche questo scrive Paolo e sono sicuro che converrete con me sul grande senso di libertà che racchiude.

    • Comunque quelle fregnacce le ha scritte. Lei è libero di credere nelle favole di serpenti che parlano, camminate sulle acque, resurrezioni e vergini fecondate da angeli. Noi liberi di fregarcene

  2. Scusate amici, ma kiko è così chiaro ma possibile che vi è così comodo accusarlo? Ascoltatelo bene!! Ti sta parlando che le persone che commettono assassini (ha fatto un esempio riguardo a questa situazione familiare), hanno delle sofferenze interiori e non si sentono amate! Non sta giustificando il femminicidio, eccola li tutti, ma ti sta dicendo, se solo nelle famiglie ci fosse amore, se a questa unione ne dessimo la piena importanza e pensassimo a salvare il nostro matrimonio è a crescere nell’amore i nostri figli, un uomo che si sente amato non uccide, un uomo che si sente amato da sua moglie, impara a fare il padre, impara assieme a sua moglie a costruire una famiglia. Chi distrugge la famiglia non è la persona, ma il demonio, il male che esiste aime e c’è ne dobbiamo capacitare e combattere affinché non avvenga questo male e possiamo farlo IMPARANDOCI AD AMARE.. Guardate mi meraviglio per quanto a volte attaccate con ira, tanto che allora questo family day doveva essere iracondo nei confronti di una legge a cultura gender e uscirsene a mo’ di rivoluzione, invece i temi sono stati ben stilati e raccontati. Vedo in voi molta rabbia in virtù di una legge che le famiglie tradizionali, o meglio soprattutto cristiane(,e andremo a finire come dicono le scritture, che i cristiani verranno perseguitati), non vogliono sia approvata perché quella benedetta madre che soffre le doglie del parto merita il pieno amore, completo e sano di un figlio. Non dimentichiamoci che anni fa le ragazze non sposate che uscivano incinte, dovevano partorire e dare via il loro bambino che andava in adozione, perché era scandalo e le famiglie patriarcali indignavano la figlia, e quante madri hanno figli che ormai non vedranno mai più.
    Vorremmo noi far di peggio in questa società? Le adozioni variano a seconda dei casi, per esse si è solidali tutti insieme per dare una sicurezza materiale ai bambini.
    Poter addirittura pensare di combinare chirurgie e modificazioni naturali per togliere figli dopo la gestazione, se crediamo almeno un po’ nella potenza di Dio che ha fatto lui tutte le cose e noi siamo servi suoi e non servi di noi stessi, allora ci penseremo a ciò che stiamo dicendo e guarderemo dentro di noi un po’ per vedere quanto si è egoista in tal senso, è quanto vado contro la legge di Dio e della natura per privilegiarmi del lusso di u bambino che non sarà di entrambi, abbassarmi al potere del danaro che fa girare questa mercificazione.
    Mi dispiace, io penso a un unione prima di menti e cuori e poi politica, a capire prima cosa sia la nostra umanità e la nostra fratellanza, perché sono nato e perché vivo, e questo lo devono capire anche i nostri futuri bambini. Perché vivono? Per il nostro egoismo o per la volontà della natura che ha voluto donarlo come dono?

    • Non crediamo in dio. Non ci facciamo condizionare da un mucchio di sciocchezze che sono scritte in un libro di favole. Tu pensala come vuoi, liberissima, ma non provare a imporci niente

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