Per dovere di cronaca riportiamo: Unioni civili, Renzi: “È finito il tempo dei veti, no a minacce sulle riforme costituzionali”

5marzoROMA – Le unioni civili non possono essere un arma di “ricatto” da usare contro le riforme costituzionali. È questo il messaggio che il premier Matteo Renzi rivolge, nella sua e-news settimanale, agli “opposti estremismi”: “Voglio dire che è finito il tempo in cui in Italia qualcuno aveva un diritto di veto, di blocco – scrive Renzi – Siamo andati avanti sulle riforme anche quando i più ci dicevano di fermarci. A colpi di fiducia? Sì. Anche a colpi di fiducia quando era necessario. Non ci siamo fermati nemmeno alla sacrosanta esigenza di riconoscere diritti alle coppie omosessuali perché sarebbe stato incivile il contrario”.

Un passaggio che è anche una risposta a Massimo Gandolfini, tra gli animatori del Family Day, che gli ha promesso vendetta in occasione del referendum costituzionale del prossimo ottobre: “Ho letto le dichiarazioni del prof. Gandolfini – si legge ancora nella e-news – che in una conferenza stampa improvvisata, accompagnato davanti alle telecamere da autorevoli senatori, ha detto che il popolo che lui rappresenta farà di tutto perchè al referendum sulla Costituzione – che si occupa di regioni, di Senato, di enti inutili – passi il NO. Che c’entra la difesa della famiglia con la riforma del Senato? Che c’entrano le coppie omosessuali con la cancellazione del Cnel? Che c’entrano i movimenti religiosi con le competenze regionali su energia e turismo? Nulla. Ma dobbiamo farla pagare a Renzi”, aggiunge il presidente del Consiglio. “E io – conclude riaffermando un proposito già espresso su Repubblica – con un sorriso accetto la sfida e se mi inviteranno andrò nelle parrocchie, come nelle realtà del volontariato, a dire il perché – a mio giudizio – è giusto che la riforma passi, che la politica dimagrisca, che le Regioni facciano meno ma meglio”.

La risposta di Gandolfini non si è fatta attendere: “Con l’approvazione da parte del Senato del ddl sulle unioni civili è stato violato il dibattito democratico. Cosa succederà domani con una sola Camera, dove la maggioranza sarà netta?”.

L’altolà del premier arriva all’indomani del nuovo scontro interno alla maggioranza dopo l’annuncio da parte della vicesegretaria Debora Serracchiani e della ministra delle Riforme Maria Elena Boschi dell’arrivo imminente di un ddl sulle adozioni per tutti. Annuncio che ha mandato subito in fibrillazione i centristi, con Angelino Alfano che si è affrettato a precisare “che i patti con gli alleati non erano questi” e che “quello delle adozioni è un capitolo chiuso”.

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