BELLO NUN ME FA’ SBROCCA’: Palla & Chiatta colpiscono ancora

palla e chiattahttps://www.youtube.com/watch?v=_8NUd9oNq6c&feature=youtu.be

Sabrina Antonetti e Manuela Tasciotti, in arte Palla e Chiatta, regine del web musicale con la loro parodia del gruppo musicale italiano Paola e Chiara, presentanto però canzoni di vari artisti italiani.

La loro semplicità, ironia ed impegno nel costruire un progetto musicale non facile, le ha portate ad essere una coppia amata dal web e dal loro pubblico. Chi sono Palla e Chiatta e come è nato il loro cammino; le ragazze si raccontano ad Agorà Magazine……aspettando Paola e Chiara.

Ragazze partiamo dagli inizi, quando è nato il duo? Con quale idea e chi ha avuto l’idea?

Chiatta (Sabrina Antonetti) – L’idea balena nella mia testa nel 2008 per  riempire  serate di varietà, ma con l’intento di offrire qualcosa di nuovo, un siparietto vivace, diverso dal solito,approfittando anche dal fatto che nel mio stesso staff c’era una bravissima e bella cantante oversize. Da sempre nutrivo una passione per la musica dei tempi d’oro di Paola e Chiara e cosi l’idea ha iniziato a prendere forma.
Le esibizioni suscitavano molto successo e tantissima ilarità a partire dal nome del duo che al solo pronunciarlo strappava un sorriso e destava curiosità.

All’epoca la mia vita era molto disordinata e piena di impegni non molto felici, quindi non portai avanti questa idea, ma la tenni sempre a me cara aspettando tempi giusti e più fortunati per riproporla.
Cosi l’estate scorsa, volendo fare le cose per bene, coinvolsi un professionista del campo musicale che avevo conosciuto qualche anno prima, Stefano Pedullà, che non mi diede della pazza, anzi, si entusiasmò quanto me. Cosi si rimise in moto la macchina“Palla e Chiatta”.

La mia primissima partner fu sostituita poiché, essendo ora una taglia 44, era ovviamente fuori progetto. Pensa,forse per la prima volta, in Italia almeno, una oversize viene preferita ad una normo taglia(che stiano cambiando finalmente i tempi?).
Non è stato semplicissimo trovare la mia mezza mela, anzi mezzo cocomero artistico, perchè la candidata adatta doveva avere il giusto mix di molte doti,oltre il “giusto peso”; in primis l’autoironia e la voglia di mettersi in gioco a 360 gradi e poi una reale propensione verso il mondo dello spettacolo.
Cosi con Stefano Pedullà decidemmo di mettere un bando on line.Si candidarono in molte,con nostra piacevole sorpresa, ma fra tutti i profili arrivati quello di Manuela fu decisamente il piu’ interessante sotto ogni aspetto anche grazie alla sua provenienza dal teatro e il mondo del musical.

Manuela, cosi entri in gioco tu?
Palla (Manuela Tasciotti) – Io avevo già visto qualche video di “Palla e Chiatta” visto che conoscevo, anche se poco, l’ideatrice Sabrina. Un giorno leggo un bando dove cercavano praticamente ME. Sono rimasta sbalordita. La descrizione mi calzava a pennello , non ci potevo credere. Ho inviato il materiale richiesto e qualche giorno dopo Stefano Pedullà, il direttore musicale del progetto, mi chiamò per organizzare un provino a Roma,e se ora sono PALLA devo dedurre che sia andato bene!


Siete cantanti o vi siete improvvisate?

Chiatta – Personalmente non ho mai studiato canto o recitazione, e nemmeno danza, ma sin da piccola ho sempre mostrato una propensione a voler intrattenere il pubblico, che allora era composto da mia mamma, dai miei nonni e i miei fratelli, i quali sono stati i miei primissimi fans.
Poi alla mia maggiore età mi sono trasferita a Roma e, aiutata dal mio modo di fare sopra le righe, sono stata notata e catapultata nel mondo della movida capitolina. Da quegli esordi sono passata poi a fare
apripista a molte manifestazioni con cantanti conosciuti. Sono stata testimonial e supporter di numerose iniziative a sostegno delle cause GLBT , conosciute anche come LGBT ( Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) e pro l’ abbattimento delle diversita’ di qualsiasi specie esibendomi in moltissimi eventi come vocalist in moltissimi club Italiani e all’estero.

Palla – Io ho studiato canto per 12 anni, prima da privatista poi in una scuola di musical. Ho studiato anche recitazione e un po’ di danza. Lavoro nel teatro musicale da quasi 10 anni. Ma fare la scema è un talento naturale !

Come vi organizzate con i video?

Palla – Di solito l’idea del nuovo progetto viene a  Sabrina, poi con una bella chat di 200 notifiche, ci mettiamo tutti e 3 insieme e ragioniamo sul da farsi. Io magari penso a sistemare il testo, Stefano ovviamente si occupa di reperire e sistemare le basi e della registrazione del brano in causa. Per la regia ognuno da la sua idea e pian piano si arriva al lavoro definitivo. Per non scannarci comunque tra di noi vige la regola del “la maggioranza vince”….e di solito questa maggioranza siamo io e Sabrina. E non per stazza ! (Sorride, ndr).

Chiatta – Anche perchè se vedeste una foto di Stefano  Pedulla’ capireste che è una bella lotta.  Battute a parte, questo è proprio un progetto a tutto tondo e a tutti gli effetti, poichè persino il nostro produttore musicale è un diversamente magro quindi direi che siamo in perfetta sintonia, dalla musica alla tavola!!!! Uniche eccezioni di peso nel cast sono Fabio Lacerenza, il nostro videomaker di fiducia, e Luca Spadaro, performer di musical, che ci aiuta nei movimenti video e coreografici  dei nostri futuri live. Noi Cerchiamo di fare tutto nel miglior modo possibile e curando ogni aspetto ma sempre divertendoci; credo la cosa venga percepita in pieno da chi si imbatte nei nostri video.

Avete già avuto occasione di cantare pezzi di Paola e Chiara?

Chiatta – Certo! La primissima canzone che proposi con la vecchia formazione fu proprio “Vamos a Bailar” del loro duo, naturalmente in chiave goliardica al grido di “Vamos a Magnar”
Altro pezzo gia’ inciso, ma ancora non pubblicato, si rifà alla  loro primissima partecipazione al Festival di Sanremo  con “Amici come prima”, tramutato da noi in “Lasagne la Mattina” ,na cosa leggerina insomma.

Ragazze, il vostro progetto è stato portato avanti in modo divertente, ma nello stesso tempo in modo serio. Possiamo dire che è anche un messaggio per vivere bene le grandi taglie?

Palla:
Era proprio il progetto che stavo cercando. Almeno 10 anni fa ho deciso che sarei voluta rimanere rotonda. Basta diete. Nella vita e nel lavoro non ci dovrebbe essere una discriminazione per quanto riguarda il peso. Devo dire che nel lavoro va benissimo, sicuramente mi sono scelta il mestiere adatto , dove sono necessarie TUTTE le fisicità. Nella vita personale effettivamente è ancora un po’ difficile, perché gli uomini se non ti vedono figa sei già fuori dalla lista. Certo poi apprezzano la tua intelligenza, la tua simpatia etc, però il limite fisico è ancora molto presente. Spero che questo progetto possa aiutare le ciccione di tutta italia , e perché no del mondo, a sentirsi belle così come sono…..perché SONO belle!

Chiatta – Sono molto contenta e piena di orgoglio quando leggo i messaggi di chi ci scrive in privato e sulla pagina ufficiale.
Ci scrivono che siamo per loro fonte di buonumore, ci spronano a continuare cosi,a richiedere video,fanno domande perché han capito il vero senso del nostro progetto e spesso ci scrivono di aver rivalutato le persone grasse dopo averci visto all’opera.
Poi c’è una piccolissima parte di ‘donne morbide’ che si senton prese in giro e questo mi dispiace perchè vuol dire che parte della comunicazione del nostro lavoro non è riuscita.

Per prima cosa non ridicolizzeremmo mai nostre simili sapendo tutto quello che comporta l’essere tali, anzi cerchiamo di evidenziare l’aspetto autoironico e goliardico che moltissime oversize hanno insito in sè, e secondo motivo  perché  forse a muovere queste detrattrici è ancora il disagio subito che le porta a loro volta a compiere la cosa che piu’ le avrà  fatte soffrire:il giudizio senza conoscenza. Sottolineo che queste ultime sono veramente pochissime,si contano su una mano in confronto ai sostenitori che sempre ringraziamo.Ma vi confido che mi commuovo a leggere le storie di oversize(uomini e donne) che ci scrivono che siamo esempi per loro nel nostro piccolo. Si vede che siamo consapevoli di aver un corpo ingombrante ma ci accettiamo totalmente tanto di averne fatto quasi un punto di forza,se cosi si puo’ dire, e mi dispiaccio quando mi dicono che hanno perso gli anni piu’ belli della loro vita a nascondersi o privarsi di molte cose e che se avessero avuto la nostra ‘leggerezza” come filosofia avrebbero condotto un’adolescenza e vita piùsorridente.

Iscrivendomi su internet a dei gruppi virtuali formati da sole donne di “morbide,orgogliosamente curvy,persone che stanno convivendo o sconfiggendo i chili di troppo, conosco sempre di più persone che si piacciono cosi come sono; che si confrontano e supportano come si conoscessero da sempre e con molta sincerità. Sono delle belle isole felici gestite da persone che hanno a cuore la condizione di non essere una taglia 40/42 e ciò che comporta,nel bene e nel male, e sanno ben dosare ironia, simpatia, tatto e infondere coraggio quando qualche iscritta si demoralizza o ha qualche difficolta. Anzi ne approfitto per ringraziarle.

I discorsi sarebbero tanti e complessi ma ho chiaro bene in testa il mio concetto che è racchiuso in queste parole: il girovita non deve limitare la Vita.
Accettarsi per quello che si è, prestando sempre attenzione alla salute, volendosi bene sul serio, perchè avere un certo peso è sinonimo di tantissimi aspetti troppo spesso trascurati dalla maggior parte della gente che si limita a sfottere e giudicare, specie nel web, dove gravitano migliaia di leoni da tastiera, ma la vita vera è un’altra cosa e seria.Ne abbiamo una a disposizione quindi cerchiamo di viverla piu’ per noi stessi che per il giudizio altrui, professando messaggi positivi di cui il mondo è sempre piu’affamato.

Parlando delle aspirazioni del progetto, Claudio non ti nego che mi piacerebbe svilupparlo in maniera ambiziosa percheè le qualita’ e i presupposti per me ci sono. Siamo divoratrici di generi alimentari ma anche di palchi (soprattutto antisismici) e perchè sarebbe anche ora di sdoganare il luogo comune che in televisione e nello spettacolo in generale le cose cool e fighe son destinate solo alle magre.Quindi speriamo bene e nel mentre sorridiamo sempre perchè non fa mai male e non comporta cointrondicazioni in nessun bugiardino farmaceutico.

Avete mai incontrato personalmente Paola e Chiara?

Palla – Dal vivo mai. Quando siamo uscite sul web Paola ci ha risposto a dei msg e seguite su instangram e questo ci ha fatto piacere.

Vi piacerebbe incontrarle di persona?

Assolutamente. Sarebbe bello rivedere il nostro duo preferito davanti a noi.

Come possono contattarvi i vostri fan?

Tutti possono sostenerci o trovarci in rete ai seguenti link, dove potranno scriverci,seguirci,followarci e iscrivervi ai nostri canali, ci farebbe strapiacere.

Facebook    https://www.facebook.com/Palla-e-Chiatta-1582466568666827/?ref=hl

youtube   https://www.youtube.com/channel/UC9apxruC0HljkBdjDhHSc0w

twitter    https://mobile.twitter.com/pallaechiatta

instangram   http://instagram.com/pallaechiatta/

Ragazze Agorà Magazine e tutti i fan vi augurano un buon lavoro e vi ringraziano per questo incontro.

Grazie mille Claudio per questa intervista e a tutti i lettori di Agorà Magazine. Golosamente vostre Palla e Chiatta

http://www.agoramagazine.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=6094%3Ail-gruppo-ironico-palla-chiatta-si-racconta-ad-agora-magazine&Itemid=628

 

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