L’ennesima vittoria per la lobby GAY, il sindaco di Venezia costretto a fare marcia indietro: si al GAY PRIDE con concerto di Elton John

Elton John in 1977Dietrofront del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, da due giorni al centro del dibattito sui diritti degli omosessuali. A Repubblica dichiarò che un “Gay Pride a Venezia non ci sarà mai”, scatendando le reazioni polemiche non solo delle associazioni LGBT ma anche di parte della stampa estera. Venerdì mattina il primo cittadino ha invece spiegato meglio il proprio pensiero: “Il diritto di manifestare è per tutti e lo rispetto”, ha sottolineato. La sua è un’avversione più che altro per le manifestazioni definite “sopra le righe”. Per assurdo, ha spiegato, sarebbe anche “disponibile al primo gay pride sull’acqua lungo il Canal Grande aperto anche agli eterosessuali e magari con Elton John che vi partecipa e suona per noi. Sembra – ha puntualizzato – che tutto debba essere strumentalizzato, ma questo non è il mio scopo. Io su twitter mi difendo dagli attacchi che ricevo, perché chi offende vuol dire che non ha contenuti. Io continuo a ripetere che non mi sento omofobo. Il mondo voglio che veda Venezia come un luogo di pensiero e discussione”.

Per dimostrare come la città sia aperta a ogni posizione, Brugnaro ha proposto alla Giunta di concedere il patrocinio alla manifestazione “Queer Lion Award”, premio collaterale della Mostra del cinema. Da nove anni, infatti, attraverso l’evento ideato dall’associazione culturale CinemArte, viene assegnato un premio al “Miglior film con tematiche omosessuali & queer culture”, scelto tra tutti i film presentati alla kermesse che raccontino storie con eventi e personaggi Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) o che trattino i temi dei diritti civili relativi ai diversi orientamenti sessuali, alle pari opportunità, alla lotta all’omofobia.

A giudicare i film in gara e ad assegnare il premio saranno giurati scelti tra personalità che operano nel campo dello studio e della critica cinematografica, distributori e buyers dell’industria cinematografica, registi, scenografi, costumisti e attori di cinema e di teatro. Lo scorso anno il premio fu assegnato al film di Mario Fanfani (Francia) “Les nuits d’été”, mentre il “Queer Lion award d’onore” andò a Ettore Scola per “Una giornata particolare”.

“Al di là delle polemiche che in questi giorni hanno riempito le pagine dei giornali – ha sottolineato il sindaco – ribadisco che la mia posizione è sempre stata e sarà sempre totalmente rispettosa dei diritti di gay e lesbiche. L’assegnazione di questo patrocinio ne è un’ulteriore dimostrazione”.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/gay-pride-sindaco-venezia-28-agosto-2015.html

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