Nel decreto “Buona Scuola” il governo inserisce la “Parità di Genere”

logo_la_buona_scuolaOggi si voterà (probabilmente) la fiducia al decreto buona scuola fortemente voluto dal governo e soprattutto dal Presidente Renzi. Non ci occuperemo delle polemiche riguardo al preside sceriffo e alla chiamata diretta.

Importante che con una modifica all’ultima ora nell’articolo 13 del decreto venga inserito l’importantissima proposta riguardante la parità di genere.

Leggiamo:

13

Obbligo di introduzione delle procedure di riduzione delle discriminazioni basate sul genere (Gender) degli allievi

Alla luce dell’articolo 3 della Costituzione Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” le Scuole di ogni ordine e grado avranno l’obbligo di:

  1. Eliminazione della distinzione per genere degli ambienti igienici (bagni) a partire dall’ a.s. 2015/16 Scuola dell’Infanzia, 2016/17 Scuola Primaria, 2017/18 Scuola Secondaria di I° Grado, 2018/19 Scuola Secondaria II° Grado

  2. Introduzione nella Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria dell’ora settimanale di economia domestica per tutti gli alunni; competenza certificata nell’arte della stiratura, pulizia degli ambienti e cambio del pannolino

  3. Abolizione della lettura e diffusione delle favole a tematica sessista e introduzione del Parity Gender Fairy Story, Cenerentolo al posto di Cenerentola et ad libitum

  4. Esclusivamente per le Scuole Secondarie di Secondo Grado introduzione del corso della durata di 6 ore annuali sulla produzione artigianale e l’uso dei “self pleasure toys”

  5. Introduzione nella Scuola Primaria nella giornata del venerdì del “Cross Dressing” al fine di inibire sin dall’infanzia i comportamenti e i fenomeni del bullismo sessista

  6. Si invitano i Signor* Dirigenti Scolastici a non proibire ma anzi a favorire ogni tipo di vestiario e make up tradizionalmente associato al genere femminile e/o maschile in entrambi i generi biologici

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