Il trucco dei finti gay

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di Eleonora Tedesco

Così è se vi pare. Se è vero che la verità è un concetto relativo, lo è ancor di più quando ci si trova davanti al racconto di chi, arrivando da lontano, si gioca il futuro in un colloquio. Mentire pur di restare. O raccontare una storia che, se non si approfondisce, risulta indimostrabile. E’ il caso dei migranti che arrivano in Italia dal Ghana, come conferma la Commissione Territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiati e della protezione internazionale di Salerno. “Molti immigrati provenienti da quell’area dove non si registrano particolari crisi in corso – chiariscono dalla Commissione – raccontano di essere omosessuali perché in quello Stato i gay sono perseguitati alla stregua dei criminali. In virtù della Convenzione di Ginevra, quindi, rientrano nella tutela che si riserva ai cosiddetti particolari gruppi sociali. Così come i perseguitati per la religione o per motivi razziali”. Già, ma come fare a stabilire quali sono le effettive tendenze sessuali di una persona? Certamente, ci sarà chi davvero fugge dal Paese per questa ragione, ma c’è anche chi usa questo come pretesto. Vero o no, nel caso di diniego dell’asilo politico, per questi casi, è prevista la possibilità di ricorrere entro 30 giorni dalla notifica dell’atto al Tribunale. Così, tra primo grado, Appello e Cassazione passano anni e chi deve andar via alla fine rimane in attesa che tutto si chiarisca. “E’ evidente che in questi casi è quanto mai complesso stabilire la verità del racconto – spiegano dalla Commissione – si cercano le prove della veridicità attraverso domande dettagliate ma, come è ovvio, non è così lineare stabilire la verità”. Difficoltà quotidiane di chi si trova ad ascoltare anche storie che sembrerebbero incredibili e comunque difficili da ritenere attendibili. Dicono alla Commissione: “Un ragazzo pakistano ci ha raccontato di essere perseguitato dai genitori della compagna che avrebbero ucciso i suoi per vendicarsi del fatto che i due si sono innamorati, hanno avuto dei contatti pre-matrimoniali (aspettano un figlio) considerati disonorevoli in quel particolare villaggio. Come fare a dimostrare che si tratta di una storia autentica?”, si domandano. L’unico modo è approfondire e monitorare costantemente i cambiamenti e le tensioni sul piano geo-politico e, per certi versi, affidarsi alla sensibilità di ciascuno. Un esempio? “Il caso del Mali: al Nord cè una guerra intestina, invece al Sud, nonostante le difficoltà, la situazione non è critica. Saperlo – dicono alla Commissione – è un’esugenza fondamentale, non un mero esercizio di nozionismo geografico”.

http://www.retenews24.it/rtn24/archivio/il-trucco-dei-finti-gay-lo-praticano-soprattutto-i-migranti-richiedenti-asilo-provenienti-dal-ghana-dove-lomosessualita-e-perseguitata-alla-stregua-di-un-crimine-espulsi-presentano-ricorso-e-ne/

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