“Ormoni ai bambini a scuola perché l’Onu li vuole gay”, lo scrive Cristina Zaccanti, docente di Ivrea, sul giornale parrocchiale di Rivarolo Canavese:

zaccatiPedofilia e omosessualità come “metodi pedagogici ammessi dall’Onu” e poi ancora l’evocazione di documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevederebbero alla scuola materna “la masturbazione a partire dai tre anni per far sperimentare al bambino le proprie pulsioni così da alimentare l’esperienza omosessuale”.

Le Sentinelle in piedi colpiscono ancora. Da qualche settimana non ne sentivamo parlare ma stavolta l’uscita di Cristina Zaccanti, docente di italiano e storia al liceo Botta di Ivrea ha del clamoroso. La signora Zaccanti si è lanciata in questa intemerata sul bollettino parrocchiale di Rivarolo Canavese, dodicimila anime a due passi dal Gran Paradiso, uno studio di tre pagine sul “fenomeno gender”.

“L’angolo della riflessione”della professoressa è entrata in tutte le case del piccolo comune e ovviamente anche in mano al Coordinamento Torino Pride, che riunisce le associazioni gay, transgender e lesbiche della regione, che l’ha bollata come “l’angolo della mistificazione e della falsità, perle orripilanti”. Un altro esempio di riflessioni? “In nome del diritto del bambino alla propria autodeterminazione in Inghilterra, ma anche in alcune scuole italiane, si somministrano ormoni affinché venendone ritardata la crescita, abbiano più tempo per decidere”.

Ma ce n’è anche per le coppie sterili che “che vanno a vantaggio delle case farmaceutiche che producono ormoni” o per il ddl Scalfarotto e il reato di omofobia, c’è pure un passaggio in cui Zaccanti parla di “rieducazione in campi Lgbt”. Raggiunta dalla Stampa la docente si difende ffermando che “tutto quello che dico è scritto sudocumenti e pubblicazioni che sono su internet e che posso presentare in qualunque momento”. poi il classico “non giudico gli omosessulai, tra i quali ho molti amici”.

Per il parroco della diocesi, Raffaele Roffino, “le opinioni personali della signora Zaccanti, sono solo sue ma servono a stimolare la riflessione su un tema sul quale ci sono opinioni diverse”.

http://www.huffingtonpost.it/2014/11/05/onu-vuole-bambini-gay_n_6105226.html?utm_hp_ref=tw

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