Matrimoni gay, il sì in Comune. Marino sfida Alfano e Prefetto

12-matroimoni-gay-a-san-pietriL’appuntamento è alle 11 in Campidoglio. Nella sala della Protomoteca andrà in scena “il grande sgarbo istituzionale” come da più parti è stato bollato l’impegno del sindaco Ignazio Marino che, sfidando il ministro dell’interno Angelino Alfano e il prefetto Giuseppe Pecoraro, trascriverà sul registro comunale i matrimoni celebrati all’estero da 16 coppie omosessuali.
Cinque coppie formate da donne e 11 da uomini saranno davanti al sindaco nonostante le parole del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che ha già preannunciato come gli atti saranno annullati. La circolare del Viminale parla chiaro: “Le nozze tra persone dello stesso sesso in Italia non hanno valore. E senza una legge nazionale il registro delle unioni civili all’esame dell’aula Giulio Cesare non può incidere nella vita dei cittadini”. Ma il primo cittadino ha ribadito la sua intenzione di andare avanti: “Vorrei precisare che quello che ho annunciato è una semplice trascrizione di un fatto, cioè l’esistenza di un atto che è stato scritto in un Paese dell’Unione europea e che riguarda residenti della città di Roma”.
Il “colpo di mano del sindaco” non è un caso isolato. Già al fronte ribelle si sono già uniti alcuni grandi comuni come Milano, Napoli, Udine, Reggio Emilia e Firenze. Nella Capitale sono molti i municipi in cui il registro delle unioni civili è stato già approvato o è in discussione:  apripista il XIV dove il primo sì è stato registrato a maggio, nel  VII a settembre, ma la geografia rainbow passa anche dal I, III, IV e X.
L’Ufficio di Stato civile del Comune di Fiumicino ha già avuto l’ordine dal Sindaco Esterino Montino a provvedare alla trascrizione negli archivi entro il primo dicembre degli atti che attestino la celebrazione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.
Nell’attesa delle prime firme in Campidoglio le opposizioni scendono in strada le fazioni pro e contro l’iniziativa. Presidi sono stati convocati nella sede dei gruppi consiliari dalle associazioni che si battono per le famiglie tradizionali. Al tempo stesso le associazioni rainbow si mobilitano contro Alfano lanciando una campagna social #DimettiamoAlfano.
“E’ assurdo – dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center – che ci sia un annuncio di Renzi su un ddl del Governo e che il Ministro dell’Interno dello stesso Governo lanci una scomunica ai Sindaci e monti attraverso il suo partito una campagna contro le unioni civili e i matrimoni.  Sull’annullamento siamo pronti ad una grande azione legale a supporto di tutte le coppie contro la decisione di Alfano e dei Prefetti, che ci fanno passare come dei fuorilegge calpestando la nostra dignità”.

http://www.affaritaliani.it/roma/matrimoni-gay-il-s-in-comune-marino-sfida-alfano-e-prefetto-17102014.html

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