Dal sinodo dei vescovi al Campidoglio: Se Ignazio Marino rinuncia alla trascrizione nozze gay noi accettiamo le unioni civili

PapaFrancesco_sindacoMarino_adn--400x300Non si può dire che la Chiesa non accetti la sconfitta quando inevitabile. Il Sinodo dei Vescovi in corso a Roma dopo aver visto il tempo che tira, il 55 % degli italiani favorevoli alle nozze gay, abbraccia la politica del minority stress e rivolgendosi al sindaco di Roma, Ignazio Marino, scrive “rinuncia alla trascrizione dei matrimoni gay e noi accettiamo le unioni civili tra persone dello stesso sesso”.

Come simbolo di capitolazione il Sinodo, in accordo con le associazioni gay, hanno stabilito che il gay pride romano del 2015 inizierà a piazza del Campidoglio e terminerà a piazza San Pietro.

In più le associazioni gay si sono impegnate nell’essere testimonial di una campagna pubblicitaria in favore della donazione dell’8 per 1000 alla Chiesa Cattolica dal titolo “I GAY APRONO ALLA CHIESA, LE GUARDIE SVIZZERE APRONO AI GAY”.

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