Sveva Belviso, la paladina della nuova destra: «Dico sì ai matrimoni omosessuali»

sveva belviso

«Abbiamo creduto che la nascita di NCD fosse quell’impulso di Angelino Alfano per ridare vita al progetto in cui tanti italiani avevano creduto nel 94 e mai attuata da Forza Italia. Invece Alfano ha scelto di costruire un partitino centrista annacquando il progetto Iniziale tradendo i sogni degli elettori».

Sveva Belviso, già vicesindaco di Gianni Alemanno, e oggi consigliere comunale di Roma Capitale (con un enorme numero di preferenze) accusa Angelino Alfano del naufragio del progetto di NCD. E infatti, proprio pochi giorni fa, ha dato vita ad un nuovo partito “Altra Destra“, staccandosi dal progetto al quale aveva deciso di partecipare.

Oggi non usa parole tenere nei confronti del ministro dell’Interno: «Ncd è un suicidio politico. Noi nasciamo per vendicare 8 milioni di elettori traditi e spariti in 5 anni. I partiti tradizionalmente chiamati di centrodestra hanno sbagliato e i leader nazionali dovrebbero prendere atto degli errori e andare a casa».

Sveva Belviso ci accoglie nella sua stanza al Comune di Roma, piena di luce, con una orchidea sulla scrivania. Sembra entusiasta della nuova avventura. Iniziamo parlando parlando proprio del suo strappo con il ministro degli interni.

«Uno dei motivi di distinzione dal NCD è la sensibilità sui temi etici. Siamo favorevoli ai diritti civili perchè siamo di destra, sul modello inglese di Cameron»

Quindi sta dicendo che è favorevole ai matrimoni omosessuali?

«Certo. Io non dedicherò neanche dieci minuti del mio tempo per impedire a qualcuno di essere felice. La destra inglese ad esempio è una destra laica, liberale e liberista, aperta ai matrimoni gay e vince le elezioni. La destra italiana ha un impianto archeologico sui temi etici e non solo perde le elezioni, ma si sta velocemente estinguendo. Si tratta di buon senso, in 7 anni la produzione del paese è crollata del 25%, abbiamo il 44% di disoccupazione giovanile, deteniamo il record storico sul debito, manca solo l’invasione delle cavallette e il centrodestra italiano si impunta sulla sua ossessione per gli omosessuali».

Beh al Comune di Roma la maggioranza sta proponendo proprio il registro delle unioni civili.

«Sulle unioni civili proporrò un mio ordine del giorno, assolutamente più concreto rispetto alla delibera “fuffa” di Marino, in cui impegno Roma, come capitale d’Italia a farsi forza e far mettere all’ordine dei lavori del Parlamento la discussione sui diritti civili degli omosessuali. L’inserimento nel registro civile proposto in Campidoglio è una cosa da vetrina non garantendo alcun tipo di diritto. Il nostro obbiettivo è dare uguali diritti a tutti per rendere lo stato più forte. Sono quindi favorevole ai diritti civili degli omosessuali perché la destra vuole un paese più forte e sicuro».

continua….

http://www.giornalettismo.com/archives/1627369/sveva-belviso-dico-si-matrimoni-omosessuali-marino-inviso-nerone/

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