Nozze gay, scende in campo l’Anci. Fassino ad Alfano: “Decidiamo noi sindaci”

fassinoAnche da Torino parte la disobbedienza al ministro degli Interni Angelino Alfano che, a suon di ordinanze prefettizie, vieta ai Comuni la trascrizione dei matrimoni gay celebrati all’estero. Il sindaco Piero Fassino, in qualità di presidente Anci, scrive ad Alfano e chiede un incontro al presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Non si può affidare a ordinanze prefettizie competenze che la legge riconosce in capo agli enti locali”. E lunedì, in Consiglio comunale, si discuterà dellamozione presentata dal radicale Silvio Viale, da Luca Cassiani (Pd) e da Chiara Appendino, del Movimento 5 Stelle, sulla trascrizione delle nozze gay. Mozione che passerà, certamente, con un’ampia maggioranza.

L’assessore alle Pari opportunità, Ilda Curti, ha già spiegato in commissione di essere “favorevole”. Anche perché c’è un problema di rispetto delle direttive comunitarie, visto che in diversi Paesi dell’Ue le unioni tra persone dello stesso sesso sono permesse. “Se dovessero arrivare due tedeschi che hanno contratto il matrimonio all’estero e che chiedono la residenza qui  –  si chiede Curti  –  perché dovremmo rifiutarci e negare loro il diritto a essere coniugi? “. Sugli effetti pratici, poi, è un’altra partita. Contrario il vicepresidente del Consiglio, Silvio Magliano, e anche nel Pd c’è qualche voce perplessa, come il vicecapogruppo Guido Alunno e la consigliera Domenica Genisio, che vorrebbero un intervento legislativo.

I consiglieri Silvio Viale, Chiara Appendino, Luca Cassiani, Laura Onofri, Lucia Centillo, Vittorio Bertola, Piera Levi Montalcini e Alessandro Altamura chiedono un intervento di Fassino, in vista di lunedì: “Faccia un’ordinanza e permetta le trascrizioni, come ha fatto il suo collega di Bologna “. Fassino si è già portato avanti. Ha scritto ad Alfano come numero uno dell’Anci per mettere le questioni in chiaro. “La trascrizione delle unioni coniugali contratte all’estero è materia delicata per essere lasciata al caso per caso. Né d’altra parte, si può accettare di affidare la materia a ordinanze prefettizie su competenze che la legge riconosce in capo agli enti locali. Per questo chiedo un incontro urgente con il ministro e il premier Renzi”. A dare manforte il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che come primo cittadino aveva simbolicamente sposato due donne. Si schiera con i sindaci perché “danno un segnale politico, serve una decisione del Parlamento che europeizzi l’Italia su questo punto”.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/10/09/news/fassino_ad_alfano_sulle_nozze_gay_decidono_i_sindaci-97714417/

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