Il fiocco rosa che passò da Medjugorje

ll1E’ la prima volta, ma non l’ultima. Non abbiamo mai segnalato libri e soprattutto libri che (per ora) non abbiamo letto. Ma Laura Lopes Siera ci segue da molto tempo, pur non conoscendola ci sembra una bella persona, sensibile, impegnata per gli altri, una persona che entra nella vita degli altri in punta di piedi e con rispetto, ma con forza. Lo leggeremo al più presto, per ora ve lo segnaliamo.

Ciao Laura

llRaccontare cinquanta anni di vita, in circa 200 pagine e’ stata un’impresa, non ne basterebbero diecimila…. come del resto per chiunque.

In un primo momento infatti, avrei voluto intitolare questo libro: “Una storia come tante”, ma… no, questa e’ la mia storia!

Una storia per certi tratti molto dolorosa, che pero’, molte pene me le sono procurata da sola, ma non manca come in altre storie, di momenti felici.

E’ stato emozionante mentre scrivevo, ripercorrere con la memoria tanti istanti ormai lontani nel tempo ed altri che sto vivendo tutt’ora.

Ho cercato di concentrare i periodi piu’ salienti, i momenti piu’ importanti, le emozioni piu’ significative.

E’ un libro semplice da leggere ma con alcuni tratti molto forti, ovviamente tutti i luoghi ed i nomi sono stati cambiati.

Chi lo leggera’ avra’ reazioni diverse, di rabbia, di compassione ed alcuni di commozione e comunque sono certa che chiunque lo legga, ne trarra’ uno spunto prezioso per la propria vita.

Tante cose ho imparato, una su tutte che il passato e futuro sono fondamentali ed indispensabili, ma non possono né devono impedire di vivere a pieno il presente, di viverlo sempre come se fosse l’ultimo giorno.

Di avere Fede e di Pregare spesso, perche’ sopra di noi esiste un’entita superiore che in fondo e’ anche in ognuno di noi, fa parte della nostra Anima.

Ho imparato anche un’altra cosa che ho trovato scritta da qualche parte: “Il bisogno fondamentale dell’esistenza, non e’ il bisogno di piacere, non e’ il bisogno di potere, ma e’ il bisogno di amare e di essere amati”.

Dedico questo libro a mia madre con infinito Amore, chiedendo perdono per tutte le pene ed il dolore inflittole negli anni.

Inoltre voglio dedicarlo a Claudia, che con affetto e perseveranza, mi ha teso la mano tirandomi via dalla fossa che mi ero scavata e che ancora oggi mi e’ vicina con il pensiero.

Infine un pensiero speciale a DAMIANO ed ANASTASIA, che con tutto il loro calore umano, mi stanno vicini, avendomi anche aiutata alla correzione della bozza ed alla scelta della copertina. Grazie!!

http://lauralopessiera.it/

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One thought on “Il fiocco rosa che passò da Medjugorje

  1. SALVE SONO LAURA, L’AUTRICE DI QUESTO LIBRO CHE VADO A PRESENTARVI.
    E’ UN’AUTOBIOGRAFIA SCRITTA CON TUTTO IL MIO CUORE E TUTTA LA PASSIONE CHE HO DENTRO.
    E’ LA STORIA DI QUANDO ERO APPENA UN BAMBINO, FINO AD OGGI CHE SONO DIVENTATA UNA DONNA.
    ERANO ANNI, CHE SALTUARIAMENTE MI SOFFERMAVO A SCRIVERE DELLE SENSAZIONI, DEI TRATTI DI VITA VISSUTA, RIPONENDO POI IL TUTTO IN UNA CARTELLA.
    SOLO DURANTE L’ESTATE DEL 2011, QUANDO MI RECAI IN INDIA VOLONTARIA, MI VENNE L’ISPIRAZIONE DI UNIRE TUTTI QUEI PICCOLI RACCONTI DEL PASSATO, RICAVANDONE QUESTO LIBRO.
    SI’ PROPRIO COME UNIRE TANTI PEZZI DI UN PUZZLE.
    L’HO SCRITTO CON UN FRASARIO SEMPLICE DA LEGGERE, A TRATTI MOLTO CRUDO, PERCHE’ LA MIA INTENZIONE E’ DI FAR CAPIRE, DI FAR IMMEDESIMARE BENE IL LETTORE, NELLE STESSE SITUAZIONI E STATI D’ANIMO CHE PROVAVO IN QUEI MOMENTI.
    MOLTI RIMARRANNO STUPITI, ALTRI COMPASSIONEVOLI, ALTRI ANCORA IN PIENO DISACCORDO, OPPURE QUALCUNO SI COMMUOVERA’.
    UNA STORIA PER CERTI TRATTI MOLTO DOLOROSA, SOLCATA DA MOLTE PENE AUTOINFLITTEMI, MA NON MANCA, COME IN ALTRE STORIE, DI MOMENTI FELICI.
    E’ STATO EMOZIONANTE MENTRE SCRIVEVO, RIPERCORRERE CON LA MEMORIA TANTI ISTANTI, ORMAI LONTANI NEL TEMPO ED ALTRI CHE STO VIVENDO TUTT’ORA. HO CERCATO DI CONCENTRARE I PERIODI PIU’ SALIENTI, I MOMENTI PIU’ IMPORTANTI, LE EMOZIONI PIU’ SIGNIFICATIVE.
    IL LIBRO COMINCIA COSI’:
    “Porto sempre con me il ricordo lontano, di quando avevo circa tre anni, della favola che mi raccontava mio padre, al ritorno dei suoi lunghi viaggi: Sai Franco, sulla nave dove lavoro c’è un ponte e se ci passi sotto, diventi una signorina… quante volte ho sognato quel ponte!”
    ED ANCORA:
    “Mi rimane indelebile una mattina, prima di andare all’asilo, che mi puntai perché mia madre mi mettesse un fiocco rosa tra i capelli… dopo vari tentativi atti a dissuadermi, alla fine ebbi la meglio, ma non ricordo la reazione degli altri bambini.”
    AVEVO SOLO 3 ANNI… UN BAMBINO INNOCENTE CHE ANCORA NON POTEVA COMPRENDERE QUELLO CHE IN FUTURO, SAREBBE MATURATO DENTRO DI ME.
    CI SONO VOLUTI ANNI PRIMA DI ACQUISIRE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA RIGUARDO LA MIA PREFERENZA SESSUALE.
    ERO E LO SONO ANCORA, UNA PERSONA ESTREMAMENTE SENSIBILE, ESTREMAMENTE RICETTIVA ED E’ PER QUESTO CHE OGNI QUAL VOLTA, CHE I MIEI COMPAGNI DI SCUOLA MI PRENDEVANO IN GIRO, MI CHIUDEVO COME UN RICCIO E SOFFRIVO IMMENSAMENTE, SENZA AVERE IL CORAGGIO DI REAGIRE.
    SONO STATO PICCHIATO VARIE VOLTE, UNA DI QUESTE, BUTTATO ADDIRITTURA IN UN CASSONETTO DELLA SPAZZATURA.
    ANCHE LA MIA FAMIGLIA NON MI ACCETTAVA, DENIGRANDOMI ALL’INFINITO.
    PER ESEMPIO RICORDO BENISSIMO UNA FRASE CHE NON POTRO’ PIU’ DIMENTICARE, UN’ESPRESSIONE DI MIA MADRE CHE MI VENNE DAVANTI CON DUE ASCIUGAMANI DICENDOMI: “DEVI USARE SOLO QUESTI, PERCHE’ CI PORTI LA PESTE IN CASA”.
    PIANGEVO DI NASCOSTO, MA DENTRO DI ME NON MI ARRENDEVO ALL’IDEA DI ESSERE ME STESSA, UN GAY CHE VOLEVA DIVENTARE UNA DONNA.
    APPROPIARMI DI UN SESSO CHE LA NATURA NON MI AVEVA DONATO, MI SONO SEMPRE SENTITA IN UN CORPO SBAGLIATO, NON UNA SCELTA, COME LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE PENSANO.
    ALL’EPOCA NON ERA COME OGGI, NON ESISTEVANO TALK SWOW CHE AFFRONTAVANO I PROBLEMI DEI TRANSESSUALI, NON ESISTEVANO PERSONAGGI AMBIGUI CHE GRAZIE AI MASS MEDIA, SOLCAVANO LA CRESTA DELL’ONDA, LA TV ERA ANCORA IN BIANCO E NERO, NON C’ERANO I CELLULARI. ERANO I TEMPI CHE FACEVA SCALPORE L’OMBELICO DELLA RAFFAELLA CARRA’.
    AI MIEI TEMPI ESSERE O DICHIARARSI GAY, ERA UNA CONDANNA ALL’ISOLAMENTO TOTALE ED AUTOMATICAMENTE SCATTAVA LA CACCIA ALL’UNTORE.
    MA SONO ANDATA AVANTI UGUALMENTE, E QUANDO MI SONO TROVATA DAVANTI AL BIVIO, CHE DOVEVO SCEGLIERE FRA LA CARRIERA LAVORATIVA, REPRIMENDO LA MIA NATURA, OPPURE ESSERE ME STESSA E CERCARE LA MIA VERA IDENTITA’, HO DECISO FERMAMENTE QUEST’ULTIMA OPZIONE, SI, IN QUESTO CASO POSSIAMO PARLARE DI UNA SCELTA.
    MA PURTROPPO SEGUENDO LA MIA NATURA, MI HA PORTATA A PERCORRERE UN TORTUOSO CAMMINO.
    NONOSTANTE NON ABBIA MAI TRASCURATO LE PREGHIERE, A TRATTI PIU’ O MENO LUNGHI SONO CADUTA MOLTO IN BASSO, INFLIGGENDOMI INSOSTENIBILI PENE, PRINCIPALMENTE PERCHE’ SONO STATA SEMPRE DEBOLE DI CARATTERE E CON UNA SCARSISSIMA STIMA IN ME STESSA, DOVUTO AL FATTO CHE NON MI SENTIVO ACCETTATA DALLA SOCIETA’.
    SI’ MI SONO FATTA TANTO MALE, MA AD UN CERTO PUNTO DEL MIO CAMMINO, HO SCORSO UNA LUCE CHE MI HA RIPORTATA IN VITA.
    MI RECAI A MEDJUGORJE, UN LUOGO MAGICO CHE INFONDE UN’IMMENSA PACE, SCALAI QUEL MONTE IRTO ED INGINOCCHIANDOMI DAVANTI ALLA STATUA DELLA MADONNA COMINCIAI A PREGARE.
    AD UN CERTO PUNTO INIZIAI A PIANGERE, CHIEDENDO PERDONO PER TUTTI I MIEI PECCATI E NELLO STESSO ISTANTE, SENTII DENTRO DI ME UNA SENSAZIONE INDESCRIVIBILE, MI RESI CONTO CHE MI AVEVA PERDONATA E CHE POTEVO ANDARE IN PACE.
    SUSSEGUENTEMENTE NEL 2011 MI RECAI TRE MESI IN INDIA, A FARE LA VOLONTARIA PRESSO UN ORFANATROFIO, AD ACCUDIRE BAMBINI POVERISSIMI, CON VARI HANDICAP.
    DORMIVO COME LORO PER TERRA, MANGIAVO CON LE MANI I LORO CIBI CUCINATI IN UNA STANZA SPORCHISSIMA, INFATTI PIU’ DI UNA VOLTA FINIVO PER DEGLUTIRE QUALCHE INSETTO MORTO. NONOSTANTE I VACCINI ED I FARMACI PORTATI CON ME, MI DOVETTERO RICOVERARE IN OSPEDALE IN PREDA A FEBBRE ALTA, VOMITO E DIARREA.
    MI LAVAVO CON SECCHIO E SECCHIELLO ED AVEVO IL COMPITO DI LAVARE TUTTI I GIORNI, I BAMBINI PIU’ PICCOLI.
    MA TUTTO QUESTO MI HA FATTO APRIRE GLI OCCHI, INIZIANDO A GUARDARE LA VITA DA UN’ALTRA ANGOLAZIONE.
    MI HA INSEGNATO A VIVERE INTENSAMENTE OGNI GIORNO COME SE FOSSE L’ULTIMO E CHE LA VITA, NONOSTANTE TUTTO E’ BELLA, E’ IL DONO PIU’ PREZIOSO CHE ABBIAMO.
    DI UNA COSA SONO CERTA, CHE CHIUNQUE LEGGERA’ QUESTO LIBRO, POTRA’ TRARNE UN IMMENSO VANTAGGIO, COMPRENDENDO L’ESSENZA DELLA NOSTRA ESISTENZA.
    NON L’HO SCRITTO SOLO PER LE PERSONE CON I MIEI STESSI PROBLEMI, MA PER TUTTI, PERCHE’ LE PROBLEMATICHE DESCRITTE IN QUESTO LIBRO, GLI STATI D’ANIMO VISSUTI, SONO UGUALI AD UNA GRAN PARTE DELLA GIOVENTU’, E NON SOLO. CI SONO TANTE PERSONE DEBOLI, CHE PER QUALCHE COMPLESSO DENTRO DI LORO, SI GETTANO VIA.
    IN QUEST’OPERA E’ DESCRITTA LA GIUSTA RICETTA PER TORNARE SE STESSI, PER ACCETTARSI PER QUELLI CHE SIAMO, PER TORNARE A VIVERE SERENAMENTE.
    E’ UN LIBRO CHE VI APPASSIONERA’ FIN DALLE PRIME PAGINE, DA LEGGERE TUTTO D’UN FIATO.
    PRIMA DI CONCLUDERE, MI PIACE LEGGERE L’ULTIMA FRASE DI QUESTO LIBRO:
    “Oggi riaprendo gli occhi, ho trovato finalmente per la prima volta in vita mia, la forza di tornare indietro senza piangere e guardare avanti sorridendo”

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