Barzellette gay: la “risposta” di Marco Mori e l’annuncio delle sue dimissioni

mori pd

Poche ore fa il presidente di Arcigay Milano ha risposto alla nota pubblicata da gaiaspia in merito alle barzellette gay allegate al settimanale visto concludendo la sua lettera rassegnando le sue dimissioni da presidente del comitato milanese. Ve ne alleghiamo i punti salienti (per noi) con qualche commento finale.

Il 18 giugno 2000 avevo quasi 21 anni. 

Non facevo parte di Arcigay Milano, incominciavo a conoscere il mondo omosessuale, da lì a poco avrei vissuto il world pride con un po’ di timore……

E anche molte realtà associative, con l’intento di rendere più accessibili certi contenuti, farsi conoscere e far consocere, postavano qualsiasi cosa, non preoccupandosi magari degli effetti nel lungo periodo e dell’uso di certi contenuti da parte di un pubblico non preparato……

Il 18 giugno 2000 qualcuno in arcigay milano, ossia 14 anni fa, ha voluto pubblicare sul vecchissimo sito dell’associazione queste barzellette di gay sui gay volendo far cronaca di questa relazione tra ironia e autorinia. E so, per vissuto, che l’essere spietati (qualcuno direbbe “cagne”, e qua verrebbe da far notare come nell’ironia la declinazione di genere va sempre a svantaggio del femminile) spesso accompagna il nostro stare insieme…….

C’è chi vuol mettere in comparazione quella pagina del sito di una associazione che gestiva  la divulgazione di contenuti con la conoscenze dalla Rete di quegli anni di cui ho accennato sopra, con la pubblicazione di un libretto allegato ad una rivista nel 2014 accusando l’associazione e anche i gay di diverse colpe.

Visto che potrei scansare il dito e dire, che volete da me?……

L’altra sera ho fatto chiudere quel dominio e di quelle barzellette sul nostro dominio non c’è traccia. ….

Il 15 luglio 2014 ho presentato le dimissioni da presidente del CIG Arcigay milano con decorrenza 1 settembre a causa di motivi di salute e  per ragioni professionali. Spero, riguadagnato l’anonimato e l’oblio, di ritrovare quella voglia di ridere e sorridere, perchè a stare tra le prime file in questi anni e vedere il livello della presunta informazione gay, mi mi viene da piangere…….

Risposta di Gaiaspia a Marco Mori:

Caro presidente, prima di tutto le facciamo i nostri sinceri auguri per una pronta guarigione e per il suo futuro professionale, ma torniamo alla vicenda delle barzellette. Che siano state pubblicate sul sito Arcigay Milano ieri, 14 anni fa o 50 anni fa poco cambia, un’ associazione ha sempre la responsabilità morale di ciò che è pubblicato a proprio nome e di questa responsabilità se ne fa carico il presidente. Non sosteniamo che materialmente sia stato lei a scrivere quel libretto ma come non pensare che il/gli autori abbiano facilmente trovato in rete il materiale semplicemente digitando barzellette gay e arrivando al vostro sito in pochi secondi? Se 14 anni fa ritenevate che fosse una cosa divertente problemi vostri, gli errori si possono cancellare in un attimo prima che scoppi lo scandalo, farlo dopo sa tanto di ammissione di colpa.

E di colpe lei ne ha, a nostro parere diverse, ne vuole sentire qualcuna?

Pegaso d’oro: conferito nel 2010 ad Iva Zanicchi (vogliamo parlare delle sue opinioni riguardo gay, matrimoni e pride?), premio conferito da Arcigay nazionale nel corso di una serata di gala organizzata e finanziata da Arcigay Milano.” http://www.arcigay.it/iniziative/pegaso-doro/

izpp

Nel 2010 lei aveva 31 anni ed era in Arcigay Milano

fontana-doro1Vicenda del tesoretto: facciamo un piccolo riassunto. Per anni Arcigay Milano ha pubblicizzato e messo in bilancio il possesso di più di 700.000 (settecentomila euro, pari a circa un miliardo e quattrocento milioni delle vecchie lire) euro allo scopo di acquistare una sede propria. Tali entrate erano ascrivibili principalmente ai soldi ottenuti organizzando le serate Join The Gap presso il Borgo del tempo perso di Milano da cui dichiaravate di aver ricevuto.

bilancio cigIn seguito al coinvolgimento dei titolari del locale in alcuni scandali finanziari e alle rivelazioni di alcuni siti si scoprì come in realtà più della metà di tale somma non risultava in vostro possesso ma fosse semplicemente ascritta in bilancio, nella parte attiva, come promessa di pagamento mentre l’effettivo versato fosse in parte su un conto corrente e in parte investito in titoli di stato.

 http://notiziegaytum.tumblr.com/post/10722086072/clubbing-ferigo-sperduti-in-un-azzurro-mare

Ora, prescindendo che uno può fare credito quanto vuole ma arrivare a 432.000 euro di credito ci par da stolti, ed infatti nel successivo bilancio vennero considerati crediti non esigibili o sbagliamo? Ci chiediamo ancora a chi siano intestati il conto e i titoli di stato ed inoltre ci chiediamo se risponda a verità l’informazione secondo cui i soldi siano stati versati non ad Arcigay Milano, non al CIG (che, sempre secondo altre informazioni, sia associazione terza) ma a Join The Gap ulteriore società del gioco delle scatole cinesi.

Si ricorda, le avevano formulato le seguenti domande a cui lei non ha mai risposto.

http://notiziegaytum.tumblr.com/post/12067325494/le-minacce-di-marco-mori-arcigay-milano-rafforzano-i

1. A quanto ammonta fisicamente il tesoretto?A chi sono intestati i titoli di stato per un valore pari a 100.000 euro?

2. A chi è intestato il cc contenente 200.000 euro?

3. La società o associazione Join the gap che gestisce l’omonima serata al Borgo a chi fa capo?

4. Che tipo di accordi esistevano o esistono tra Il Borgo, la società o associazione Join the gap e Arcigay Milano?

5. In che modo Il Borgo finanziava Arcigay Milano? Direttamente o tramite l’associazione/società Join the Gap?

6. Quali azioni sono state intraprese per recuperare il credito promesso di 420.000 euro?

Caro Presidente Mori, sin dalla nascita Gaiaspia si è posta l’obiettivo di guardare chiaro, di svelare magagne e ingenuità del movimento LGBT Italiano, di riportare ordine e pulizia, di scavare nel marcio e restituire al movimento la propria mission, spiace che lei ci abbia perso sonno e salute, poteva piangere di meno e agire più di ramazza e mettere un po’ di ordine nella sua associazione invece di cercare scappatoie e sperare che il tempo facesse dimenticare. Sorry, noi non dimentichiamo. MAI

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6 thoughts on “Barzellette gay: la “risposta” di Marco Mori e l’annuncio delle sue dimissioni

  1. Oggi mi sono iscritto a gaia spia, quello che non mi piace e’ che non ci mettete la faccia, firmate i vostri commenti e poi ne riparliamo, l’anonimato non mi convince
    Un saluto
    Felix cossolo

  2. sappiate che siete semplicemente MERAVIGLIOSI.
    sara’ un problema, col marciume para-mafioso di cui siamo circondati.
    ricordo che all’arresto di quello a cui han fatto “credito” per mezzo miliardo di lire, due persone del CIG andarono a San Vittore a trovarlo. mi ricorda tanto quando Dell’Utri e Berlusconi andavano la’ mentre lo stalliere mafioso era detenuto…
    Meno male che questo buffone socialmente pericoloso ha dato le dimissioni. vediamo chi altro che e’ stato attorno a lui tenendo la bocca chiusa per anni interi.

  3. “Non confondere l’ironia con gli attacchi e le battute con gratuite offese e livore del tutto immotivato. L’ironia è un’arte tutta cerebrale e di non facile interpretazione che non tutti sanno esprimere con intelligenza o senza cadere nel volgare e nell’esagerazione.”

    ~Jean-Paul Malfatti

    Fonte: http://tinyurl.com/AP170613

  4. Trovo allucinante la vostra malafede: 1. non ci mettete la faccia, 2. rinfacciate a Mori a seguito della sua risposta (che non pubblicate neanche per intero, e già questo la dice lunga) fatti accaduti quando non era presidente, ignorando sia la legge (su chi è responsabile in una associazione per ciò che è accaduto in passato) sia il buonsenso: un nuovo presidente è volenti o nolenti segno di discontinuità rispetto a azioni passate. Bene avete fatto a rintracciare quella pagina e far sì che scomparisse. Ma questo accanimento nella vostra risposta rivela parecchio della vostra agenda. Solo chi non suona non stona. E qui c’è un silenzio tombale.

  5. Se poi vogliamo parlare della linea dura e pura voluta da arcigay per il festivalmix di Milano nell’edizione 2014. Profilo basso, niente bar esterno, niente musica, (quindi niente pubblico) nonostante gli sponsor fossero disposti a finanziare l’intrattenimento esterno al teatro. Hanno voluto mortificare il festival in nome di una linea purista che non ha premiato. Molte persone hanno snobbato il festival perché privato di quella componente di socialità che lo ha sempre caratterizzato. Spero in una maggiore lungimiranza della prossima presidenza. Fate i puristi a casa vostra e permettete alle persone di socializzare e diversirsi.

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