Arcigay “Il Cassero”: appena eletto e si toglie qualche macigno dalle scarpe “Troppi compromessi: i gay nei partiti non funzionano più”

Il Cassero contesta Rosi Bindi (PD) durante la festa dell'unità

Il Cassero contesta Rosi Bindi (PD) durante la festa dell’unità

Si è conclusa ieri la singolare vicenda del presidente del Cassero Bologna (pare che sia ancora Arcigay, ma non ne siamo sicurissimi) Vincenzo Branò, sfiduciato in primavera da parte di alcuni membri del direttivo facenti capo ad un Senatore (ex Presidente nazionale) del Partito Democratico.

Dietro la sfiducia pare ci fossero da un lato gli attacchi che Branà aveva portato alla politica e in particolare proprio al Partito Democratico, e dall’altro la gestione delle serate discotecare del circolo, strettamente legate ad una società terza il cui direttore artistico….. beh immaginate.

Ieri la rielezione di Branà come Presidente, oggi si toglie qualche sassolino (macigno) nei confronti dei politici gay provenienti dal movimento, facile immaginare a chi si rivolga vero?

slg

Proprio ieri è stato rieletto presidente di Arcigay Bologna, una delle roccaforti del mondo Lgbt italiano. Vincenzo Branà, 37 anni, giornalista, nel tracciare la rotta del suo secondo mandato lancia però un attacco a sorpresa: “Noi adesso dobbiamo autorappresentarci. Perché i gay, all’interno dei partiti e delle istituzioni, non funzionano più: si tratta di un modello superato che non rappresenta le esigenze del movimento”. 

Proprio a Bologna, nella storica sede del Cassero, ha sede l’Arcigay nazionale presieduta da Flavio Romani. E da Bologna parte questa riflessione che di sicuro non può che far discutere: “Non credo nell’antipolitica – chiarisce Branà – ma i gay nei partiti devono accettare troppi compromessi lontani dalle nostre esigenze”. E cita Ivan Scalfarotto, deputato gay del Pd: “Se lui va a un Pride gli tirano le pietre, basta guardare cosa ha fatto con la legge contro l’omofobia”.

“Io non ce l’ho a livello personale con i rappresentanti gay nei partiti – ci tiene a sottolineare Branà – dico soltanto che il bilancio di questi anni è negativo”. E per questo parla di “autorappresentazione”, di una lotta fuori dalle istituzioni per influire sulla politica, “come in Francia”.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/06/23/news/troppi_compromessi_i_gay_nei_partiti_non_funzionano_pi-89779520/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...