Mr Gay Italia contro i GAY PRIDE BARACCONI: ma questi concorsi del più bel manzo ci servono davvero?

mr gayEssere gay con normalità: e se Capitan Findus aprisse il prossimo Pride?

“Tesoro mio, l’avevo capito” reagisce così la mamma di uno spot al coming out del figlio che svela quanto il suo coinquilino sia in realtà il suo compagno. Lontani anni luce dalle polemiche su Barilla, la pubblicità solletica il mercato gay: che sia per Capitan Findus o per i bastoncini di pesce, finalmente la comunicazione lancia messaggi di semplice e tranquilla normalità. Giugno, peraltro, è il mese dei Pride, le manifestazioni che in tutto il mondo celebrano la rivolta di Stonewall ed è di soli pochi giorni fa il ventesimo anno di quello di Roma.

mr gay 1Anche quest’anno, gli strali più feroci sono stati indirizzati ad una politica che in Italia pare incapace di realizzare quanto ai cittadini di tutto il resto d’Europa viene da anni riconosciuto: pari dignità giuridica in termini di libertà e di diritti. L’occasione del semestre di Presidenza italiano della Unione Europea potrebbe essere buona per accendere il motore delle riforme anche nel campo civile, sanando quella frattura che ci separa dal resto del continente che guarda al “caso” italiano come ad una perenne anomalia. Portare l’Europa in Italia (o viceversa) è un’opportunità essenziale per Renzi, che con la sua forza politica, può superare i veti ed i distinguo di un Parlamento che rischia far finire nelle sabbie mobili qualsiasi proposta, anche la più dialogante ed attenta alla sensibilità di tutti. Unioni civili e politiche antidiscriminatorie sono né più né meno che l’adeguamento agli standards giuridici minimi che garantiscono a tutti gli europei di essere cittadini eguali.

Il rito un po’ stanco dei Pride, non riesce neanche più a fare notizia se si esclude qualche foto delle più bizzarre, che poco hanno a che fare con la stragrande maggioranza di coloro che vanno ad una manifestazione senza né piume né paillettes. Il colpo d’ala richiesto a gran voce alla politica non viene certamente favorito dall’esposizione da Carnevale di Rio di tette e culi al vento. Certo, una festa è una festa, ma forse sarebbe anche l’ora di far emergere quella naturale, normalissima semplicità di vita vissuta quotidianamente dalla coppia della porta accanto, come dei due “coinquilini” della pubblicità che in realtà si Amano.

mr gay 3È una questione di straordinaria, borghesissima, normalità. Per questo la semplicità del messaggio dello spot, per quanto sia una finzione, è ancora più apprezzabile. Non ci sono eccessi, drammi, fronzoli, ostentazioni o caricature. E forse si rappresenta molto meglio la realtà di vita quotidiana di persone che vogliono essere libere di Amare, di vivere e cercare di realizzare sé stesse e la propria felicità. Né peggiori, né migliori delle altre e come tali con gli stessi diritti e doveri di chiunque, cosa che ancora in Italia non c’è.

Chissà se i tempi non siano maturi per celebrare il Carnevale solo a febbraio (e non a giugno): non necessariamente sfilando in giacca e cravatta, ma magari con un più sobrio jeans e tshirt. Rompere gli stereotipi che prestano il fianco a chi storce il naso e chiude gli occhi di fronte alla realtà sarebbe sicuramente un buon passo avanti. A meno che, dopo questo spot, ad aprire il prossimo Pride, non sia direttamente Capitan Findus.

http://www.huffingtonpost.it/giuliano-gasparotti/findus-spot-gay-normalita-diritti_b_5487354.html?utm_hp_ref=italy

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