La «censura» della Coca Cola sui gay

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Da mesi Coca Cola sta facendo divertire il mondo con le lattine personalizzate: chiunque, sul sito apposito, può creare la propria lattina con il nome che desidera e poi regalarla o condividerla sui propri profili Facebook e Twitter. Ma a meno di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Sochi – finite al centro della polemica per via delle «leggi anti-gay» imposte da Putin e dalla persecuzione contro gli omosessuali – qualcuno si è accorto che anche CocaCola, uno dei principali sponsor di Sochi 2014, ha adottato certe «misure preventive».

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CONDIVIDI UNA COCA COLA, MA NON CON I GAY – Ne parla Gawker: il sito Share a Coke, dove si possono creare le lattine personalizzate, impedisce agli utenti di condividere – virtualmente o fisicamente – una Coca Cola con chi abbia un orientamento sessuale diverso da quello dell’eterosessualità. Basta fare una prova: se si inserisce, al posto del nome, la parola «gay» o «lesbian» il sistema risponde con un imbarazzato «Ops, facciamo finta che non hai scritto quello. Per favore, prova un altro nome».

http://www.giornalettismo.com/archives/1323597/condividi-una-coca-cola-con-chi-vuoi-ma-non-con-i-gay/

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