La sede mondiale dell’ONU spostata a Poggibonsi e il Natale si celebrerà il 1 dicembre! Ringraziamo il collettivo omosessuale Mario Mieli per le novità

le pulci

Un nostro lettore di Poggibonsi ci scrive: Carissimi, volevo comunicarvi che poichè alcuni circoli locali esclusivamente romani hanno pensato bene di potersi dichiarare Comitato Nazionale Pride e stabilire che si svolgerà il 7 giugno (tre settimane prima della data ufficiale) io oggi ho indetto l’assemblea mondiale delle Nazioni presso casa mia in via xxxxxxxxx n° xx a Poggibonsi (Siena) e poichè non si è presentato Obama, Hollande, Putin e nessun altro io, il mio cane e le pulci del mio cane abbiamo deliberato che le Nazioni Unite sono trasferite da New York a Poggibonsi e io ne sono il presidente. Come primo atto dichiaro che dal 2013 il Natale si festeggia il 1 dicembre!

Scherziamo? si ma…. leggete la risposta del presidente di Arcigay Napoli alla farneticante lettera che il presidente del Mario Mieli (si dai, quello li, quello che è venuto dopo la zarina, uffa lui come cavolo si chiama)

Carissime, i

 
Siamo convintissimi che certe modalità di “interazione” tra le nostre associazioni/gruppi rendono sempre meno credibile ed affidabile il nostro movimento lgbt agli occhi di una politica nazionale che spesso utilizza le nostre divisioni interne, per questo non scegliamo, questa volta, la via della denuncia pubblica dell’ingerenza del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma nelle vicende territoriali campane, ma sentiamo l’esigenza di dover segnalare una situazione incresciosa e di assai poco rispetto per Arcigay, per il territorio campano e per il movimento tutto. 
 
Il Presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma ha scritto, in data 15.10.2013, al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, una comunicazione che troviamo politicamente aberrante, sia nelle modalità, che nei contenuti politici e che vi riportiamo a seguire. 
 
Nello specifico il Mieli, nella persona del suo Presidente, contesta il metedo con il quale il Sindaco sostiene la candidatura della città di Napoli quale sede per il prossimo pride nazionale, riportando le cose però in maniera inesatta, in modo fazioso e di fatto mancando di rispetto a territorio campano, alla sua autonomia ma anche mancando di rispetto e sagacia politica nei confronti delle Associazioni nazionali poiché il Presidente del Mieli:
 
a) Scrive al Sindaco di Napoli riportando una nota di una assemblea di associazioni romane (pressappoco) dove mancavano all’appello tutte le associazioni nazionali, nella quale si sarebbe costituito un fantomatico coordinamento nazionale di associazioni lgbt, che avrebbe deciso (non sappiamo se vi sia stata una votazione) che Roma è la città candidata ad ospitare il prossimo pride nazionale. Ci chiediamo come è possibile arrogarsi scelte nazionali con l’assenza di tutte le associazioni lgbt nazionali, semplicemente perché le associazioni erano assenti? Qualcuno spieghi al Presidente del Mieli che dovrebbe interrogarsi, piuttosto, sull’assenza di tali associazioni?
 
Inoltre: 
 
b) Il Sindaco non ha mai scritto al Mieli, ma ha scritto una lettera aperta al movimento lgbt italiano ed al tavolo lgbt del comune di napoli. Per tanto ci chiediamo: come mai il Mieli (associazione romana) decide di scrivere direttamente al Sindaco di Napoli se la lettera di supporto al pride nazionale, da parte di De Magistris, all’Assemblea romana, è stata inviata, per rispetto e correttezza, dal Presidente di Arcigay Napoli? Come mai una associazione di Roma scrive al Sindaco di un’altra città senza scrivere prima al Comitato Arcigay di Napoli dal quale ha ricevuto la lettera di supporto del Sindaco? 
 
Ci chiediamo: 
 
c) Come mai il Mieli riporta esclusivamente nella lettera al Sindaco la posizione di una piccola associazione territoriale campana di pochissimi soci (iken), senza riportare al Sindaco la posizione di Arcigay Napoli, condivisa con il Coordinamento regionale lgbt campania rainbow (dove ci sono arcigay na e sa, arcilesbica na, maschile p. Associazione trans napoli, Famiglie Arcobaleno ed altre associazioni lgbt, tra le quali anche MIT, Certi Diritti e associazioni non strettamente lgbt operanti sul territorio campano) posizione giunta in Assemblea romana in forma scritta insieme alla lettera di supporto del Sindaco di Napoli?
 
Il Mieli decide insieme ad altre associazioni, più o meno locali e senza interfaccia alcuna con le associazioni nazionali, di costituire un presunto coordinamento nazionale di associazioni lgbt e di scrivere al Sindaco di Napoli, senza interloquire con il territorio dal quale parte la proposta di Napoli e senza interloquire con le associazioni nazionali.
 
Troviamo aberrante e assai pericoloso, per il movimento tutto, questa modalità di fare del Circolo Mario Mieli di Roma, che punta alla rottura del movimento, interferendo, tra le altre cose, in dinamiche politiche ed associative di altre città diverse da Roma.
 
Questa modalità di scarsissima lungimiranza e sagacia politica da parte del Presidente del Mieli, indebolisce TUTTI e ci rende TUTTI  ridicoli al cospetto delle Istituzioni che provano a sostenere le nostre istanze. 
 
Denunciamo a voi e non in forma pubblica questo macello perché non si riproducano mai più situazioni simili, abbiamo la necessità di fare fronte unico e di ritrovare una unita politica(non certo unanimità) e queste modalità non aiutano.
 
Siamo pronti a convergere sul un modello di pride che sia diverso da quello nazionale, sul modello ONDA PRIDE, che tra le alte cose nasce proprio da Napoli, siamo pronti a convergere su altre città qualora dovesse continuare il modello del pride nazionale itinerante, città che hanno bisogno del pride e/o che non hanno mai ospitato un pride nazionale, siamo pronti sempre al dialogo, ma non accettiamo di essere trascinati dentro a queste dinamiche di rottura, che fanno solo del male a tutti quanti noi. 
 
Siamo pronti ad un chiarimento civile e costruttivo con il Mieli (Associazione che rappresenta, come noi tutti riconosciamo, sia dal punto di vista politico che culturale, un pezzo importante per la storia del movimento di liberazione omo/transessuale italiano) e con il suo Presidente.
 
Ing. Antonello Sannino
Presidente Arcigay Antinoo di Napoli
Consigliere nazionale Arcigay e responsabile nazionale sport per Arcigay
Consigliere Coordinamento Campania Rainbow
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