Lettera di Ivan Scalfarotto alla comunità lgbt; e arcigay rispose

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http://www.arcigay.it/32736/arcigay-risponde-a-ivan-scalfarotto/

“…..

Senza il PD, la sua partecipazione, senza una nuova cultura politica che ne trasformi radicalmente l’approccio a questi temi e senza i suoi voti di sostegno in parlamento questo non accadrà. Il Partito Democratico deve mettersi alla testa di questo grande sforzo di comprensione e di inclusione, e questo io considero parte fondamentale del mio impegno.

Una nuova generazione di dirigenti più vicini al proprio tempo sarà di grande aiuto in questo lavoro, ma non sarà possibile vincere se non con la collaborazione di chi – come voi – quotidianamente e da anni lavora in tutto il paese per rappresentare, assistere e supportare i cittadini e la comunità GLBT.

Per questo, io metto a disposizione delle Associazioni e del Movimento il mio impegno e il mio lavoro all’interno del PD perché si possa continuare il dialogo, il percorso comune finalizzato al raggiungimento della piena uguaglianza delle persone GLBT. Mi rendo sin d’ora disponibile ad un colloquio che certo non comincia oggi ma che da oggi vorrei ancor più sistematico e continuativo. Parliamoci, parliamone…..” Ivan Scalfarotto ottobre 2011

 

Caro Ivan,

voglio ringraziarti per la tua lettera al Movimento e condividere alcune brevi riflessioni per argomentare interesse rispetto ad una posizione che trovo assolutamente nuova ed importante……

Si è così interrotta, anche per noi, una relazione e un dialogo antico con il più grande partito della sinistra che ha scelto, al posto nostro, con chi rapportarsi per parlare di noi. Questo non ha fatto bene a nessuno: né ai partiti, che hanno continuato a non cogliere l’essenza vera delle nostre istanze, né tanto meno a noi, che abbiamo subito scelte e decisioni mai condivise e su cui non siamo stati ascoltati o consultati. E tutto questo ha un ruolo pesantissimo nella serie di conflitti, incomprensioni e ritardi che tutti conosciamo.

Oggi, per la prima volta, con la tua lettera, un autorevole esponente del PD, per giunta il Vicepresidente del Partito, non ci dice che cosa dobbiamo fare o accettare, ma ci chiede che cosa abbiamo da dire.

E’ un cambiamento di atteggiamento che ha un senso politico altissimo e che ripristina attraverso te un canale di comunicazione corretta con il PD. Comunicazione che ritengo indispensabile soprattutto perché la sua assenza continua a pesare negativamente nell’affermazione della battaglia dei diritti lgbt e nella definizione di un programma politico del vostro partito sui diritti in genere, sui temi “etici” e di laicità dello Stato……

Paolo Patanè all’epoca presidente Arcigay, (non ex)

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