‘Omofobia: una legge irricevibile’

«Così come l’hanno ridotta, non ha nessun senso votarla: lascino perdere. Scalfarotto? Si è fatto dare lezioni dai vescovi». Parla il presidente di Arcigay, Flavio Romani. Durissimo con il testo arrivato in Aula alla Camera

fr

Con oltre 200 mila iscritti, l’Arcigay è l’associazione più grossa fra quelle che si battono per i diritti delle persone omosessuali in Italia. In questa intervista il suo presidente, Flavio Romani, interviene nel dibattito stimolato da un articolo del nostro giornalista Tommaso Cerno polemico nei confronti della proposta di legge sull’omofobia. Articolo a cui ha risposto il relatore della legge, il piddino Ivan Scalfarotto, a cui lo stesso Cerno hacontroreplicato.

Romani, secondo lei Scalfarotto ha inseguito troppo il Pdl smontando la legge anti omofobia?
«Un’associazione come Arcigay non è molto interessata al fatto se ci siano o meno movimenti o strane alleanze parlamentari su una legge. Noi guardiamo alle questioni che riguardano la vita delle persone gay, lesbiche e transessuali: ci interessa la ciccia, ciò che viene fuori, insomma. E, in questo caso, il risultato ci piace fino a un certo punto».

L’accordo, insomma, ha prodotto una legge monca?
«La sensazione che il Pdl abbia preso in giro Scalfarotto l’abbiamo avuta anche noi: e come sarebbe finita l’abbiamo capito già nella commissione giustizia, quando sembrava tutto dovesse andare spedito, e poi invece son piovuti i 400 emendamenti, uno più orrendo dell’altro. Così il bluff del Pdl si è svelato, e Scalfarotto avrebbe dovuto insospettirsi».

Invece ha tentato un’altra strada, con un nuovo testo, di compromesso. Come lo giudicate?
«Il testo che è andato in Aula, messo così, ovviamente è irricevibile. Lo dico a Scalfarotto: non perdano neanche tempo a votarlo, si risparmino la fatica!»

Senza aggravante non volete la legge?
«Senza l’aggravante si inficia tutta la legge. Senza l’articolo 3 della Legge Mancino, non ha nessun senso votarla».

Il Pd ha però pronto l’emendamento. Vi fidate?
«Abbiamo avuto rassicurazioni da Scalfarotto e dal Pd sul fatto che il testo verrà integrato, che ci saranno le aggravanti anche per i reati originati da omo e transfobia. Così sarebbe più o meno quello che abbiamo sempre chiesto».

Più o meno?
«Il problema è nell’altra parte che voglio aggiungere, sempre con un emendamento: quello che noi chiamiamo, in maniera sarcastica ma neanche tanto, il salvacondotto per i vescovi…»

L’integrazione con cui Scalfarotto vuole rassicurare chi teme l’introduzione di un reato d’opinione?
«Esatto. Ma non è così, perché non serve specificarlo: in Italia nessuna legge può vietare le opinioni, e dirsi contrari ai matrimoni omosessuali è un’opinione sciocca ma è un’opinione. Non credo sia un caso che si sono accorti di questo ‘rischio’ della legge Mancino, vecchia di 20 anni, solo ora che la si vuole estendere agli omosessuali. Quella specifica è pericolosa, perché dovrebbe servire a calmare le ansie dei cattolici rispetto al fatto che non potranno più esprimere la loro contrarietà ai matrimoni omosessuali, e invece, quel paragrafo salva vescovi, viene introdotto in maniera vergognosa, applicato a tutta la legge, e apre una porta ai lanciatori di banane, ai nazirock, e a chi vuole dire che l’omosessualità è contronatura o che è una malattia».

Scafarotto avrebbe dovuto impuntarsi e andare avanti senza Pdl, con il testo originale?
«Noi sappiamo bene che le leggi entrano in commissione ed escono sempre stravolte. Non avevamo troppe illusioni che quel testo con 220 firme sarebbe approdato così com’era in Aula, ma certo non pensavamo si sarebbe smontato a tal punto. Non tutto è perduto però: basta votare l’emendamento, quello sull’aggravante, e la legge può andare. Se però devo trovare l’errore di Scalfarotto, è stato sicuramente quello di voler prendere lezioni dai vescovi su questi temi: ha peccato di troppa buona volontà, se vogliamo».

Questo dibattito avvicina o allontana la legge sui matrimoni gay?
«Se fosse stato sincero, avrebbe sicuramente favorito la discussione anche sul matrimonio, ma fatto in questo modo, ostaggio di mille fattori, della minoranza parlamentare dei cattolici, dei vari Richetti, Binetti e Fioroni, della precarietà del governo e delle larghe intese, fa solo del male».

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/omofobia-una-legge-irricevibile/2213807

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...