DA DRAG QUEEN A “PRETE ABUSIVO”: LA CHIESA MINACCIA LA SCOMUNICA

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Una vicenda destinata a far discutere e a riaprire il dibattito sulla religione nel Terzo millennio. Il caso è scoppiato ad Agrigento dopo che l’arcivescovo, Francesco Montenegro in una lettera consegnata a tutte le parrocchie scrive: “L’ordinazione diaconale e sacerdotale e la consacrazione episcopale conferite ad Agostino De Caro sono invalide e illegittime“. Queste parole sarebbero state poi anche lette alla fine della messa domenicale.

I fatti ai quali si riferisce monsignor Montenegro riguardano l’ex presidente dell’Arcigay della provincia di Agrigento, entrato poi, in qualità di sacerdote, il 24 giugno dello scorso anno nella “Chiesa ortodossa acefala d’Europa” di San Damiano a Licata. Secondo l’arcivescovo le chiese ortodosse legittime non avrebbero mai dato il riconoscimento canonico.

Nel comunicato si fa divieto “di riconoscere il signor Agostino De Caro come sacerdote e vescovo cattolico, in quanto non validamente ordinato e fuori dalla comunione della Chiesa cattolica. Si vieta qualunque genere di atti di culto cattolico posto dal signor De Caro sotto pena di incorrere alla scomunica“.

Parole che sono arrivate con forza a padre De Caro, che comunque si dice sereno. De Caro precisa a SiciliaInformazioni: “Nel comunicato che ha diffuso il vescovo ci sono delle imprecisioni:  non sono un sacerdote cattolico romano ma ecumenico. Noi non siamo una chiesa dipendente dal Vaticano. Siamo una chiesa cattolica, confessiamo il credo apostolico e viviamo sulla rivelazione biblica. Siamo una chiesa moderna, non oscurantista”. De Caro incalza: “Il vescovo ha anche detto che i sacramenti che celebro io sono illeciti, ma non è vero. La chiesa di Roma non può scomunicare un sacerdote di un’altra realtà ecclesiale”.

Non è chiaro, ma fortemente probabile, che l’imbarazzo derivi anche dal passato di De Caro che, fino a qualche anno fa e prima della conversione, faceva spettacoli pubblici con il nome di “Lorella Sukkiarini”.

“Per quanto riguarda i fatti attinenti al mio passato – continua De Caro – non li rinnego, ne vado fiero. Passato che però non ha più attinenza con il presente”. E non è tutto. Il sacerdote legge tra le parole dell’arcivescovo le difficoltà che la Chiesa sta attraversando. “Siccome la nostra chiesa è amata, conosciuta e frequentata, questo inizia a far paura. Noi predichiamo il vangelo senza operare nessuna discriminazione”.

http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/47981/licata-da-presidente-arcigay-a-sacerdote-chiesa-minaccia-la-scomunica

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One thought on “DA DRAG QUEEN A “PRETE ABUSIVO”: LA CHIESA MINACCIA LA SCOMUNICA

  1. I CATTOLICI TRADISCONO
    I CATTOLICI HANNO RAPPORTI PREMATRIMONIALI
    I CATTOLICI HANNO RAPPORTI OMOSESSUALI
    I CATTOLICI COMMETTONO ADULTERIO
    I CATTOLICI USANO METODI CONTRACCETTIVI
    I CATTOLICI ABORTISCONO
    I CATTOLICI SI SENTONO TALI SOLO QUANDO DEVONO IMPEDIRE DI FAR FARE AGLI ALTRI CIO’ CHE LORO FANNO ABITUALMENTE.
    I CATTOLICI QUINDI SONO IPOCRITI.

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