Gay Pride ancora senza carri «Non è una festa, chiediamo diritti»

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BOLOGNA – «Rivoluzioniamo» è lo striscione che aprirà il corteo del Pride sabato 29 giugno. Bologna torna a essere città dell’orgoglio lgbt (lesbico, gay, bisex e trans) e si prepara all’appuntamento con la parata (di nuovo senza carri perché «non deve passare il messaggio della festa ma della rivendicazione di diritti») per le vie della città. Una manifestazione locale quella di quest’anno che però si mette in rete con altri quattro territori (e con i loro sindaci): Milano, Napoli, Catania e Cagliari. Un’«onda» Pride (l’onda è il logo dell’evento), che raccoglie il testimone della parata nazionale di Palermo (il 22 giugno) e diffonde il suo messaggio di rivendicazione dei diritti lgbt per tutto lo Stivale.

LA PARATA – Il corteo lgbt partirà sabato 29 giugno alle 14,30 dal parco del Cavaticcio e attraverserà le strade di Bologna: via Don Minzoni, piazza dei Martiri, via Dei Mille e via dell’Indipendenza fino a raggiungere il palco in piazza Nettuno. Lì interverranno, oltre al sindaco Virginio Merola, anche i portavoce delle associazioni lgbt e si esibiranno giovani talenti, tra cui Silvia Capasso, cantante del talent di Rai2 «The Voice»: «Una ragazza – ha spiegato Vincenzo Branà dell’Arcigay “Il Cassero” – che dalla prima puntata dello show ha detto di essere lesbica, raccontando la sua storia d’amore, un bell’esempio». Anche quest’anno un corteo senza carri o mezzi a motore (l’anno scorso era stato fatto per il terremoto), «siamo in sintonia con i T-days – ha detto Branà – inoltre non deve passare il messaggio della festa ma della rivendicazione di quelli che sono i nostri diritti». Aprirà la parata infatti lo striscione «rivoluzioniamo». Letti da nord a sud, fino alle isole, gli striscioni in testa dei 5 cortei in Italia del 29 giugno, comporranno il messaggio: «Con l’amore e con i diritti (Milano), rivoluzioniamo (Bologna), un futuro da scrivere insieme (Napoli), orgogliosi di pronunciare il nostro desiderio (Catania), libertade, respetu, egalidade (Cagliari)».

LE RIVENDICAZIONI LGBT – Le associazioni bolognesi, Arcigay «Il Cassero», Arcilesbica, Agedo (Associazione di genitori omosessuali), famiglie Arcobaleno e M.i.t. (Movimento identità transessuale), hanno stilato una lista di richieste in 12 punti da presentare agli enti locali: si va dall’istituzione di una settimana dell’orgoglio lgbt nel calendario cittadino a interventi contro l’esclusione dei transessuali dal mondo del lavoro. Si richiede anche una sede adeguata per il M.i.t., un’offerta formativa laica e aperta nelle scuole, la certificazione di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi e ancora un servizio comunale per le questioni lgbt fino all’inserimento di test salivari per l’Hiv nei protocolli regionali. «Bologna è orgogliosa che migliaia di persone – ha detto l’assessore al Marketing Matteo Lepore – abbiano scelto le Due Torri per essere libere di amarsi. E’ arrivato il momento di superare le discriminazioni, come il mancato riconoscimento del matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, e ottenere un’estensione dei diritti. Apriremo un tavolo di lavoro con il sindaco sulle questioni proposte dalle associazioni».

LA SETTIMANA DI EVENTI – A precedere il Pride del 29 giungo una settimana di eventi tematici, si parte lunedì 24 (alle 21.30 al Botanique di via Filippo Re 6) con il ritorno di «The italian Miss Alternative», la sfilata che raccoglie fondi per la lotta all’Aids. Tra i tanti appuntamenti, gli spettacoli: il 26 «Fascistissima» e il 27 «Mammola. Atto unico sugli anni ’90» al Cassero (via Don Minzoni 18). Il locale spegne 31 candeline il 28 giugno, dalle 19.30 ci sarà la festa «31°compleanno del Cassero». Dopo il corteo del 29 seguirà il party dalle 21 all’Estragon (Parco Nord, via Stalingrado 83) con gli show di Immanuel Casto, Yendry e Alessandro Mahmoud (X-Factor) e Senit (Eurovision song contest). A seguire dj set Pasta Boys e lo schiuma party. (Tutto il programma della settimana suwww.bolognapride.it oppure per info 051.0957200 Arcigay «Il Cassero»).

Noemi Bicchiarelli

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2013/20-giugno-2013/gay-pride-ancora-senza-carri-non-festa-chiediamo-diritti-2221769478760.shtml

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