Nozze gay, la svolta della Francia: da Bruno e Vincent il primo “oui”

matrimonio francia

Il primo “sì” gay della storia di Francia è stato pronunciato. Bruno Boileau e Vincent Autin si sono sposati davanti a 500 invitati nel municipio di Montpellier, uniti in matrimonio dal sindaco socialista, Helene Mandroux. La cerimonia si è conclusa con lungo bacio sulle note di ‘Love and Marriage’ e la voce di Frank Sinatra. Poi Boileau ha sventolato davanti alle telecamere il certificato di matrimonio ricevuto dal sindaco.

“Se una legge non può costringere ad amarci, può però evitare che ci uccidano”, ha detto Autin nel suo discorso, dopo le nozze. Poi si è commosso ringraziando la madre e annunciando pubblicamente: “Da oggi ci chiameremo Vincent e Bruno Boileau-Autin”.

A rovinare la giornata è stato un piccolo gruppo di attivisti contrari alle nozze gay che, dopo aver superato lo schieramento delle forze di sicurezza, ha lanciato fumogeni blu vicino al municipio poco prima dell’arrivo degli sposi. Le contestazioni erano attese, ma sono state contenute. Le emittenti Bfm e I-Tele hanno specificato che si trattava di quattro-sei militanti. Dopo aver tentato di lanciare un fumogeno, uno di loro ha tentato di scappare ma è stato fermato dalla polizia. Perfino Frigide Barjot, il volto guida del movimento anti omosessuale francese, dopo la manifestazione contro la legge sulle nozze gay di domenica si era detta contro qualsiasi tipo di manifestazione a Montpellier e aveva esortato i militanti a “stare lontani dalla cerimonia”.

Boileau e Autin sono stati accolti soprattutto da gioia, commozione, entusiasmo. Nella sala degli incontri di Montpellier, sono entrati sorridenti, uno in completo scuro e papillon, l’altro in abito nero e cravatta lunga. Sono diventati sposi poco dopo le 18.

Autin, 40 anni, e Boileau, 30 anni, vivono insieme da sette anni. Il loro matrimonio, seguito da circa 200 giornalisti provenienti da una ventina di paesi, è il primo ufficiale celebrato nel Paese dopo l’approvazione della legge Taubira e riscrive la storia francese. “Abbiamo compiuto il primo passo verso la modernizzazione e il futuro del nostro Paese”, ha detto il sindaco Mandroux.

L’Assemblea nazionale francese ha dato il via libera definitivo alla legge sulle nozze e sull’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso il 23 aprile. La legge è passata con 331 voti a favore e 225 contrari. “Un momento storico” era stato il commento del ministro di Giustizia, Christiane Taubira, che prima della votazione aveva detto che i primi matrimoni si sarebbero celebrati già a giugno. “Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia. Coloro che oggi si oppongono saranno disorientati, sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie”, aveva detto Taubira.

Fra gli invitati al matrimonio di oggi erano presenti anche il ministro per i diritti delle donne e portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, amica di Autin, e l’avvocata camerunense Alice Nkom, attivista per i diritti degli omosessuali in Francia. Il 7 giugno prossimo verrà celebrato il primo matrimonio gay a Parigi, nel III arrondissement, come ha annunciato il sindaco Pierre Aidenbaum, ma stavolta gli sposi intendono celebrare una cerimonia strettamente privata, senza pubblicità.

http://www.repubblica.it/esteri/2013/05/29/news/nozze_gay_francia-lacrimogeni-59922980/?ref=HRER2-1

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