Il salto della quaglia: Rossana Praitano candidata nel partito democratico di Bersani e Marini

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No non siamo ubriachi. Come in un puzzle le tessere vanno al loro posto. Il Mario Mieli, “considerata” l’associazione lgbt più a sinistra del movimento italiano https://gaiaspia.wordpress.com/2012/04/17/336/,  alle elezioni 2013 per la scelta del sindaco di Roma appoggia il Partito Democratico di Bersani, Marini e Bindi candidando la sua Presidente Rossana Praitano.

Presidente? Ma non era stato eletto presidente… si quello, lui, oddio mi sfugge il nome, dai quello che era stato eletto due anni fa e poi dimesso dopo due settimane, uffa quello, vabbeh mi verrà in mente.

Illusi. Staccate le due associazioni “L’altra sponda” che controlla la discoteca e gli incassi del muccassassina e di locali alla gay street, e “Gaia” che controlla i finanziamenti del comune all’assistenza domiciliare per malati di AIDS (ammontanti a svariate centinaia di migliaia di euro, almeno sino ad un paio di anni fa, ora con la crisi) che rimangono sotto controllo del solito gruppetto, quel presidente (si quello li, oddio dai su quello, come si chiama….) regna sul nulla.

La zarina dopo anni di comando monetizza il suo attivismo e si candida.

Ovviamente nel partito che ella ha sempre amato e difeso (ricordate le polemiche contro la Bindi, bah, si scherzava ragazzi dai) e il vogliamo tutto dei gay pride (ma su, intendevamo vogliamo tutta la poltrona)…

leggiamo alcune delle dichiarazioni della Praitano e delCollettivo Omosessuale Mario Mieli sul suo segretario di partito e sul suo amato PD: praitano bersaniIl Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ritiene che Bersani abbia agito con imprudenza se non addirittura con l’intento di rassicurare la componente cattolica del proprio partito, che ha espresso nemmeno troppo spesso a parole e raramente nei fatti una reale apertura sui diritti civili e sociali, pagando il dazio a quella parte teodem da sempre protervamente contraria a qualsiasi riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.
Questo atteggiamento, peraltro totalmente inopportuno in questo momento, stabilizza tristemente agli ultimi posti in Europa il nostro Paese in quanto a riconoscimenti civili per le persone omosessuali. Ci chiediamo quando i politici, al pari delle gerarchie vaticane,scenderanno dalle loro cattedre e, invece di parlare dei soliti “valori non negoziabili”, inizieranno a pensare veramente alle persone e alle loro reali necessità.
Rossana Praitano
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli http://www.mariomieli.org/spip.php?article1705

“Pierluigi Bersani, intervistato su questi temi, concede una tiepidissima apertura sulle coppie di fatto e null’altro. Troppo poco per chi si candida a diventare il nuovo segretario del Pd senza nessuna seria e convincente posizione in tema di diritti civili.

Esattamente come i suoi predecessori, laici nelle parole e non nei fatti, per quanto ci riguarda egli è destinato a fallire se la nuova linea politica del Partito Democratico non affermerà in maniera netta i valori portanti di laicità e parità di tutti i cittadini.

Nelle sue parole cogliamo non solo l’opinione personale ma il dazio che anche Bersani dovrà pagare a quella componente vetero cattolica che ostacola la crescita di una vera opposizione alternativa nel nostro Paese, punto di riferimento per la comunità lgbtq.

Andrea Berardicurti
Segreteria politica Circolo Mario Mieli” http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/

“Vogliamo tutto” e’ lo slogan del Roma Pride 2012, indetto per il 23 giugno prossimo. Lo comunica, in occasione della giornata contro l’omofobia, il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. “Senza piu’ mediazioni, senza piu’ rinunce, senza piu’ tentennamenti, perche’ la liberta’ di vivere e amare non puo’ piu’ aspettare -scrive il circolo in una nota- http://www.liberoquotidiano.it/news/1016847/Gay-Mario-Mieli-il-23-giugno-Roma-Pride-2012.html

Durante un incontro al IV municipio di Roma per la campagna di Pierluigi Bersani per le primarie 2012, Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, chiede conto a Rosy Bindi delle sue affermazioni in merito alla costituzionalità del matrimonio fra persone dello stesso sesso. http://www.youtube.com/watch?v=NPXJZRZ8ERY

Primarie 2012? Se vince Bersani, nessun diritto alle coppie gay  http://www.mariomieli.net/primarie-2012-se-vince-bersani-nessun-diritto-alle-coppie-gay.html

Bersani, ma su questi matrimoni gay che ci dice? http://www.mariomieli.net/bersani-ma-su-questi-matrimoni-gay-che-ci-dice.html

 

Naturalmente ora si dirà che Rossana Praitano è una libera cittadina e che il presidente del Collettivo Omosessuale Mario Mieli è un altro (si sempre lui, dai quello, oddio come si chiama quello, si lui, è siciliano quello, ma no non Patanè, almeno questo no, si proprio quello) certo certo certo.

 

 

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