Cristiana Alicata (PD-Renziana) quando le lesbiche si scoprono razziste

alicata

“Cristiana Alicata, membro della direzione regionale del Pd Lazio, vicina alle posizioni del sindaco di Firenze Matteo Renzi, in un post pubblicato su Facebook, mentre sono in corso le primarie per la scelta del candidato sindaco del Pd a Roma, polemizza: «Le solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica….. “http://www.unita.it/italia/alicata-pd-file-di-rom-voto-di-scambio-a-primarie-1.493391

Mentre si festeggiava la vittoria di Ignazio Marino alle primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma sul web scoppiava questa polemica. Alicata razzista o non razzista?

Chi è Cristiana Alicata direte voi: nipote di un alto e meritorio dirigente del PCI, viene istradata alla politica all’interno del/i partiti discendenti dal partito comunista, sin da subito si distingue per la capacità di sgomitare a destra e a manca per un posto al sole. Passa agevolmente in pochi anni dalle file dei Mariniani a quelle Bindiane (Bachelet) sino ad approdare alle ginocchia di Renzi. Le sue campagne per la crescita del partito si concentrano sull’affissione dei manifesti abusivi invitando a non votare i candidati del PD che li affliggono, per il resto non pervenute altre proposte.

Essendo anche lesbica tenta di inserirsi nelle associazioni capitoline come trampolino di lancio ma viene presto da queste allontanata (alcuni dicono sfanculata ma rigettiamo questo termine). Finalmente trova un suo spazio lgbt nel “movimento” (non 5 stelle) we have a dream dove si distingue per protagonismo e conscia che uno vale uno (quante somiglianze con grillo) si affretta a rincorrere i giornalisti per pubblicare a suo nome le poche interviste uscite e subito si candida.

Nel 2009 decide di incontrare ufficialmente Casa Pound, associazione fascista, e al termine dell’incontro dichiara: ” Per prima cosa ficchiamoci in testa che la destra non è tutta uguale. Esiste una destra sociale e laica ed una destra che si richiama a valori cattolici in modo integralista. Per capirci: Gens Romana e Casa Pound sono laici, mentre Militia Christi e Forza Nuova no. I primi due sono per il riconoscimento delle coppie omosessuali (in un istituto simile al matrimonio civile in alcuno casi identico) per i secondi l’omosessualità è una piaga da combattere.” e “Chiedo a tutti voi di leggere le mie parole con attenzione e chissà quante cose non sono riuscita ad esprimervi. Chiedo a tutti voi di leggere il documento di Casa Pound facendo l’esercizio di non sapere chi lo abbia scritto (le ultime 4 righe restando per me incondivisibili). Vi chiedo di farmi domande, di chiedermi, di rompermi le balle. Vi chiedo solo di non mettere davanti uno steccato, una barriera. Per quella sarebbe una cosa fascista. Di non insultare. Pure fascista. Proviamo a capire cosa sta accadendo a destra. E se fossimo furbi tenderemmo una mano a quelle componenti che fanno questi passi per isolare chi invece non li sta facendo. Dalle loro parti e persino vicini a noi. Perlomeno, vi imploro, apriamo una discussione.” http://wordwrite.wordpress.com/2009/10/02/su-casa-pound-e-su-cosa-sta-accadendo-a-destra/ e “Spogliamoci degli anni settanta. Andiamo oltre. Il nemico non è tra i reietti. Il nemico è nei poteri forti. Casa Pound vi sembra (pur non essendo condivisibili per noi di sinistra molti loro approcci e moltissime loro azioni – non ultima quella contro il meraviglioso Ascanio Celestini, inspiegabile) un potere forte?” http://wordwrite.wordpress.com/2009/09/25/casa-pound-chiarimenti-che-rimangano-ai-posteri/

Quando Casa Pound venne invitata alla manifestazione contro il razzismo organizzata al Colosseo, a chi criticava questo invito la nostra “compagna” rispondeva: ” ALICATA (PD) ALL’ARCIGAY, TROPPO FACILE CRITICARE CASAPOUND 

Roma, 24 set. – (Adnkronos) – ”Leggo con molto disappunto le dichiarazioni del presidente di Arcigay Fabrizio Marazzo che si schiera con Alemanno nel chiedere a Casapound di non intervenire alla manifestazione di contro ogni forma di razzismo e di intolleranza”. Lo scrive Cristiana Alicata (Pd), esponente della comunita’ “Glbt”, che, in un intervento su ‘gaynews24.com’, sottolinea: ”Evidentemente il presidente di Arcigay non ha mai letto che sul sito ufficiale di Casapound c’e’ addirittura una dichiarazione favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto. Casapound inoltre, fece uscire un comunicato stampa di ripudio di ogni forma di violenza a valle delle esplosioni in via di San Giovanni in Laterano. La stessa settimana alcune persone della comunita’ Lgbtqi a titolo personale, tra cui la sottoscritta, spaventate dall’escalation di violenza hanno incontrato Casapound proprio in un luogo neutro, davanti ad una birra. Abbiamo avuto l’impressione di essere davanti a persone di destra. Ma non di fronte a persone piu’ omofobe di molte persone che sulla carta non dovrebbero esserlo’…. Insomma mi sembra che Casapound, sulla scorta di vecchi modi di intendere la politica e di esacerbare il conflitto, sia divenuto il parafulmine, il dito che impedisce di vedere la Luna, cioe’ i luoghi dove davvero si annida l’omotransfobia – conclude Alicata – Io credo che tutti quanti faremmo un bel servizio alla citta’ intera e alla comunita’ Lgbtqi se rimettessimo al centro della politica l’ascolto di tutti e la critica doverosa ove necessario, al di la’ delle provenienze politiche, associative e religiose. Inviterei soprattutto i rappresentanti di partiti e associazioni ad essere piu’ in mezzo alla comunita’ per seguire al meglio i mutamenti di cui la citta’ e la societa’ in genere, e’ oggetto” 

Insomma un bel personaggio con qualche contraddizione. Ma allora queste truppe cammellate ci sono state o no? Non ci interessa, non è questo il punto. Probabilmente si, e sarebbe stato giusto denunciarle, ma usando altri termini. Dire votanti pagati è una cosa, file di rom ai seggi è un’altra.

Quando si parla e si scrive sui giornali “omicidio nell’ambiente omosessuale” ci si indigna, quando si legge “rumeni svaligiano villa in campagna” ci si scandalizza, perchè allora non deve essere lo stesso quando si passa davanti ad un seggio elettorale e si vede una persona rom (come si distinguono cara Alicata? Hanno tre occhi? Le orecchie a punta?) e subito si è sicuri che non vogliono esercitare il loro ruolo di cittadini ed elettori ma sicuramente sono stati pagati, perchè per Cristiana Alicata i Rom (i Sinti no?) sono ladri, truffatori e venduti.

La generalizzazione ferisce nelle sue parole cara compagna di destra, non le truppe cammellate ammesso che ci siano state (ci ricordano qualcuno le truppe cammellate vero? :-). Gli italiani non Rom erano tutti elettori convinti? Nessuno di loro era cammellato?

Il Pd dovrebbe cominciare a fare pulizia al suo interno, partendo da lei.

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