Leoluca Orlando e il patrocinio al Palermo Pride

orlandopride

 

Palermo 2013 “gay pride nazionale”, 2013 l’anno in cui forse, e speriamo di non sbagliarci, le persone omosessuali/transessuali finalmente potranno sfondare quel muro di gomma che è stato costruito intorno a noi per impedirci non soltanto di avere il sia pur minimo diritto ma di esistere come persone.

Riteniamo che la strategia clerical-fascista di questa “nazione” consista proprio in questo, in continuità con il dittatore mussolini che non volle leggi contro gli omosessuali perchè sarebbe stato come riconoscere la loro esistenza (i gay/trans deportati lo erano per oltraggio alla morale), anche la chiesa e i governi precedenti hanno rifiutato anche solo di ammettere una semplice aggravante penale di omofobia perchè sarebbe stato come riconoscere che i gay esistono e hanno diritti al pari degli altri.

Ora questo potrebbe cambiare, la composizione di questo parlamento, per breve che sarà, potrebbe rompere la diga e anche se si partisse con il modello tedesco di Bersani in pochi anni si arriverebbe facilmente ai pieni diritti.

Come abbiamo già scritto ci sembra assurdo che proprio quest’anno il pride nazionale si svolga a Palermo (non è campanilismo il mio, si svolgesse nella mia Catania sarebbe lo stesso), d’altronde il gay pride nazionale è nella capitala, da sempre e ovunque, ma almeno non trasformiamolo in una baracconata.

Adoro le drag, alcuni gay sono colorati e chiassosi (adorabili), queer è bello, ma non alla conferenza stampa.

Si parla di diritti, di ragazzi/e cacciati/e da casa dai loro genitori perchè omosessuali, di ragazzi e ragazze picchiati/e, insultati, di AIDS, di genitorialità negata.

Il pride è una richiesta di diritti, l’anno scorso a Bologna per fortuna il pride più bello della storia era senza carri e go-go boys col culo di fuori, scelta azzeccattissima, per la prima volta si parlava di noi non delle nudità o della pop star americana di turno.

Le donne che hanno organizzato la manifestazione “se non ora quando” pensate che siano persone tristi e depresse? Sicuramente molte di loro vanno in discoteca con abiti corti e tette in mostra, ma in discoteca non alla conferenza stampa, li si parla di cose serie.

Caro Orlando e cari organizzatori lasciate le baracconate per le feste in discoteca organizzate da alcuni dei vostri presidenti, siamo seri, non ci facciamo etichettare sempre come le femmine mancate che vogliono sposarsi tra di loro.

Con affetto

Maria Catena d’Amore (che al pride sfoggerà uno Chanel)

mcd

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