Matrimoni gay, espone in terrazza uno striscione contro il Papa. Multata dai vigili urbani: “Assurdo, non ho offeso nessuno”

striscione

“Caro Papa, da sempre la pace è stata ferita e minacciata da soldi, potere, religione e stupidità umana… ma mai dall’amore”. Il messaggio di Sara Merlini era indirizzato a Benedetto XVI, ma potrebbe essere valido anche per il prossimo pontefice. Solo che Sara, invece che affidare il suo pensiero a un social network, l’ha scritto su due striscioni che ha poi appeso sul proprio terrazzo a Camaiore. E per questo è stata multata dalla polizia municipale: articolo 97 del regolamento di polizia urbana, “divieto di affiggere manifesti, avvisi manoscritti, stampati e simili, sui muri prospicienti le pubbliche strade e piazze”. Sessanta euro più l’intimazione a rimuovere i due striscioni. “Avrei potuto fare ricorso – spiega la 27enne Sara – ma mi è stato sconsigliato: sarei andata a spendere molto di più. Allora ho pagato la multa. Mi chiedo però come un regolamento comunale possa valere di più della Costituzione, non mi sembra di essere andata contro il buon costume”. Il riferimento è all’articolo 21 sulla libertà di espressione e di informazione. “Tanto più – aggiunge – che per la bandiera del Carnevale di Viareggio, tutt’ora esposta sul balcone, nessuno ha avuto nulla di ridire. E credo nemmeno per le altre bandiere che si vedono in giro, per esempio dei partiti politici”.

La storia nasce a metà dicembre. Durante la Giornata Mondiale della Pace Benedetto XVI chiarisce che i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono “un’offesa contro la verità della persona umana e una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. “Mi è venuto spontaneo rispondere in quel modo – racconta Sara – non credo di aver urtato la sensibilità di nessuno. Comunque, il giorno di Natale si sono presentati a casa i vigili che genericamente mi hanno chiesto di rimuovere gli striscioni. Io gli ho fatto presente il diritto a esprimere la mia opinione e se ne sono andati. E a fine gennaio mi è arrivata la multa”.

 

La risposta della polizia municipale è ferma: “Abbiamo semplicemente applicato il regolamento comunale – spiega il comandante dei vigili Carlo Palmerini – anzi, sarebbe stato possibile anche utilizzare l’articolo 23 del Codice della Strada che prevede una multa più severa. Guardi, a noi non interessa cosa c’è scritto sugli striscioni, il contenuto politico o religioso. Certo, se c’è un’ingiuria interveniamo subito, ma non era questo il caso. Però c’è un regolamento e dobbiamo attenerci a quello. Se la ragazza avesse fatto regolare domanda di affissione di quella scritta negli spazi pubblici, non ci saremmo opposti. Le bandiere? Ce ne sono tante, è vero, non possiamo multarle tutte”.

Intanto Sel, alleata della Giunta Del Dotto, ha annunciato per sabato prossimo una raccolta firme in Passeggiata a Lido di Camaiore e un flash mob di cinque minuti per protestare contro l’episodio.

Alessandro Cesarini

http://www.luccaindiretta.it/primo-piano/item/6729-matrimoni-gay-espone-in-terrazza-uno-striscione-contro-il-papa-multata-dai-vigili-urbani.html

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