Cosa fa una associazione se perde il 95 % dei soci? Risposta: si interroga e si chiede come mai la stragrande maggioranza dei suoi associati ha smesso di avere fiducia e credere nell’operato dell’associazione e della dirigenza.

Cosa fa Arcigay quando rischia di ritrovarsi al 1° gennaio 2013 con poco più di 5.000 soci? Urla e minaccia di denunciare per appropriazione indebita, furto e truffa i presidenti delle associazioni che tesserano 175.000 soci.

Nessuno ignora che in Arcigay la stragrande maggioranza dei tesserati sia socio non di un comitato politico ma di una sauna o di una discoteca, sappiamo tutti che pochissime di queste persone vada in sauna non per ribaltarsi piacevolmente nei camerini con aitanti maschietti ma per dare forza, voce e finanza alla “più grande associazione lgbt europea”. Insomma se la tessera fosse del circolo di paperoga piuttosto che della nonna abelarda per loro cambierebbe poco.

La situazione giuridica dei circoli affiliati è alquanto dubbia, nei primi mesi dell’anno si era insidiata una commisione interna che avrebbe dovuto valutare e risolvere alcune problematiche emerse negli anni, niente di grave, solo il fatto che pare che tutta la struttura di Arcigay e delle affiliazioni sia al limite dell’illegalità, limite in realtà, secondo alcune voci, ampliamente superato. I risultati di tali commisione non sono disponibili, sembra che tutto il lavoro sia stato annullato e i verbali secretati e mai pervenuti al consiglio nazionale perchè troppo imbarazzanti.

Quello che è ormai sicuro ed evidente è che la stragrande maggioranza dei circoli affiliati mediti di abbandonare il circuito Arcigay e al momento emetta una doppia tessera di un altro circuito affiliativo.

Il problema di Patanè e soci qual’è? Perdere per strada 175.000 persone? Non rappresentare più le istanze della maggioranza del movimento lgbt? Non essere demandati a lottare per i diritti civili? Niente di tutto questo. Tutta la casta Arcigay urla e strepita perchè non avranno più il 20 % dei 15 euro versati al momento dell’iscrizione e che corrispondono a 526.578 euro nel 2011.

Qual’è il danno per Arcigay? Leggiamo le parole dell’ex Presidente Paolo Patanè: la quota di competenza di Arcigay nazionale della quota di iscrizione viene utilizzata per le attività di rappresentanza e lobbying, di supporto, formazione e promozione dei Comitati provinciali, oltre che per la gestione ordinaria e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione, iniziative, manifestazioni, convegni, pubblicazioni e conferenze e per l’acquisto e distribuzione di materiale di prevenzione e profilassi;”.

Ma analizziamo un attimo il bilancio del 2011 di Arcigay nazionale: http://www.arcigay.it/wp-content/uploads/Consuntivo-2011.pdf


parliamo di 1.040.286 euro, come sono stati spesi tra attività istituzionale e progetti?

388.381 euro tra stipendi e rimborsi spese più 185.266 di spese non specificate ma comprendono l’affitto della “sede” (casa) di rappresentanza di Roma e le relative utenze.

153.961 euro stipendi e costi sociali al presidente e personale fisso.

Totale: 727.608 euro su poco più di un milione di bilancio (75 %) che se ne vanno in stipendi, affitti della casa romana, viaggi e cene.

Vediamo in dettaglio alcune delle cose che secondo Paolo Patanè vengono fatte anche coi soldi delle tessere del circuito affiliato:

Lotta all’omofobia:

1.800 euro (0,17 % del bilancio)

Assistenza, formazione e supporto ai comitati provinciali

114.000 euro (11% del bilancio), progetto in perdita per 33.249 euro ma con stipendi, viaggi , cene e consulenza software (un altro stipendio, a chi?) per 98.839 euro.

Altro progetto di lotta all’omofobia

63.067 euro (6 % del bilancio) di cui 73.401 tra stipendi e viaggi & cene (il progetto è in perdita) e 15.996 euro di stampa programmi (su lamine d’oro? NdR)

Lavoro e discriminazione 

106.210 euro (10% bilancio) di cui 83.540 euro di stipendi, viaggi e cene più i soliti 12.286 euro di stampa programmi (qui l’oro era a 16 carati per risparmiare NdR)

Salute

6.600 euro (0,6 % del bilancio) di cui 3.960 in stipendi e 1500 ai 52 comitati provinciali, circa 30 euro a testa, 3 pacchi da 10 preservativi in pratica.

Basta così? Siete abbastanza schifati? E’ questa l’associazione che volete lotti per i vostri diritti? VOLONTARIATO? Avete ben chiaro perchè Patanè, Ferigo e il resto della casta stiano urlando contro le associazioni affiliate che vogliono andarsene? Capite perchè Patanè e Ferigo si ricandidano per guidare Arcigay?

Inutile chiedere, risposte non ne avrete.

Annunci