Chi è Christine Quinn? Luci e ombre del possibile primo sindaco donna e lesbica di New York 2

 

Nel 2013 tutti scommettono su di lei, la numero due di Bloomberg. Ma molti, inclusi i gay, in America odiano questa donna: scandali, corruzione, l’accusa di essere una finta lesbica. Chi è davvero Christine Quinn?

Nel 2013 molti pensano che a prendere il posto di Michael Bloomberg come sindaco di New York ci sarà lei, Christine Quinn, 46 anni, democratica, lesbica dichiarata ed  in procinto di sposare la compagna Kim Catullo il 19 maggio 2012. Attualmente Christine è presidentessa delNew York City Council, la seconda carica più alta di NY ed è la prima donna (e prima donna gay dichiarata) a ricoprire questa carica.

Tra le sue iniziative molte sono state a favore della comunità LGBT: dalla promozione dell’Equal Benefits Bill and the Health Care Security Act, per fornire gli stessi diritti a coppie sposate e coppie registrate come domestic partners al boiocottaggio della parata del St. Patrick’s Dayper protestare contro l’omofobia dell’Ancient Order of Hibernians che vietava agli apertamente gay di partecipare.

Molte sono però le ombre nella carriera della seconda persona più potente di New York dopo il sindaco Bloomberg.
Nel 2008 il New York Post accusa Christine Quinn di corruzione e scoperchia lo scandalo di oltre 4.7 milioni di dollari, i soldi sarebbero stati stanziati dalla Quinn a 30 organizzazioni-fantasma per poi finire direttamente nelle casse di gruppi fedeli a Christine. Ma il Post, si sa, è un gruppo di destrorsi capitanati da Murdoch – questa fu la risposta.
A febbraio 2012 invece il New York Times  pubblica un’inchiesta sul legame tra la Quinn eEmily Giske, lobbysta della Bolton-St. Johns: le due sono amiche, la Giske ha anche presentato a Christine la sua attuale fidanzata e futura moglie, Kim Catullo, ed entrambe vivono nello stesso palazzo di Chelsea.

A legarle però ci sarebbero anche interessi economici: la Quinn avrebbe favorito con le sue decisioni al City Council clienti della Bolton-St. Johns e la Giske avrebbe sempre appoggiato l’amica in momenti chiave della sua carriera.
Al NYTimes la Quinn aveva raccontano di non farsi assolutamente influenzare e che le sue decisioni politiche erano altra cosa rispetto all’amiciza con la Giske.
Fatto sta che in America c’è molto sospetto intorno alla figura del possibile candidato sindaco di New York, anche negli ambienti gay.  
Questa donna, eletta nel 2007 la terza donna più potente di New York, resta comunque il più probabile candidato sindaco di New York nel 2013. Nel primo numero di aprile il New Yorkerdedica una bellissima inchiesta della giornalista Rebecca Mead, dal titolo “The Mayor Presuntive”, sulle accuse a Christine di non essere realmente lesbica ma “eterosessuale coperta” che si finge lesbica per ottenere il sostegno della potentissima lobby gay della Grande Mela.
Come sottolinea Dagospia è “una storia strepitosa, un segno dei tempi (i corrispondenti italiani a corto di notizie – tanti- sono pregati di citare almeno il nome della giornalista americana che, come tante altre, lavora per loro…). PS: A proposito di notizie: alla fine dell’inchiesta si evince che Christine è lesbica sul serio. Niente scherzi”.
Buona lettura sul New Yorker (il sito è a pagamento ma il numero si trova tranquillamente nelle edicole più fornite).

Patanè ma i soldi di Arcigay vengono usati per fare il solletico?

500 euro per un’ora di solletico! Con la crisi galoppante, la disoccupazione giovanile alle stelle e i prezzi che volano ammettiamo che per molti baldi giovincelli, magari quelli delle cenette eleganti nella casa di rappresentanza Arcigay, potrebbe essere una prospettiva di lavoro interessante, ben pagata e poi in tempo di crisi farsi una risata non ha prezzo altro che master card.

Non siamo impazziti, l’ultima moda sex del momento sembra essere il sado maso in chiave tickling, quindi amanti del genere estremo lasciate a casa fruste e catene e munitevi di piume, magari quelle avanzate al camerieri incoronato della casa gaia di cui sopra.

Nel 2011 uno degli eventi “culturali” dell’Europride romano fu infatti un esibizione di solleticon, in cui giovincelli venivano legati e solleticati da gentili master organizzato da una associazione che organizza a Roma e in giro per l’Italia tali esibizioni. http://www.progettosolletico.it/

Strani? Fuori di testa? Perchè mai, ognuno, con persone consenzienti a letto fa quel che gli pare, e poi, come diceva il Master Solletico (nick name dell’organizzatore) in fondo è come esibirsi in una lap dance o fare il gogo boy in discoteca. Niente di morboso come vedrete. http://www.progettosolletico.it/index.php?view=detail&id=272&option=com_joomgallery&Itemid=21

Patanè, Patanè… che c’entra in tutto questo il nostro Patanè? Bene un nostro lettore ci ha scritto per segnalarci un curioso scambio epistolare avvenuto recentemente sul sito Gayromeo tra lui è il Master Solletico. Ve la riportiamo nei suoi passaggi essenziali:

1. Master_Solletico

Ciao, sono il fondatore di Progetto Solletico Maschile (www.progettosolletico.it), primo gruppo in Italia dedicato al tickling.
Stiamo per far partire una serata fissa a Roma e mi servono bei ragazzi sensibili al
solletico.
Si guadagnano 500 euro a sera.
Ti interessa?

2. xxxxxxxxxx

? che scherzo è?
500 euro per farmi fare il solletico
🙂

3. Master_Solletico

Ne danno anche migliaia ai go-go boy solo per sculettare.
Se guardi sul sito, capirai che non è uno scherzo.
Abbiamo anche organizzato uno degli eventi ufficiali dell’Europride 2011.
Questa che ti sto proponendo sarà una serata commerciale di discoteca col solleticocome nuova forma di animazione. I ragazzi ingaggiati rimarranno legati a delle strutture (comodamente seduti), a disposizione delsolletico dei partecipanti.

xxxxxxxxx

500 euro cavolo, come faccio a sapere che non è una sola?

7. Master_Solletico

Ma come ti permetti? Noi abbiamo aperto da mesi una casa di produzione di video che vende centinaia di clip ogni mese in tutto il mondo. Per capire il livello del nostro successo, puoi trovarci al quinto posto della classifica mondiale dei primi 50 studios sul tickling(solletico) maschile del più famoso e quotato sito di vendita di clip erotiche al mondo:http://clips4sale.com/category/200/TICKLING-MALE. E considera che è un successo DI RENDITA, perché lo scorso e questo mese non abbiamo pubblicato nuovi video!
E ti ripeto che il comitato organizzatore dell’Europride 2011 si è fidato di noi tanto da darci il marchio per il nostro evento lo scorso 4 Giugno.
Non stai parlando con dei dilettanti.

8. xxxxxxx

non metto in dubbio la serietà della casa di produzione e dell’evento, ma chi mi dice che tu ci appartieni? Qui in chat ci sono molti fake, sai quanti mi hanno scritto dicendomi che mi avrebbero lanciato nel cinema, tv, moda etc.
Molti pensano che avere 22 anni ed avere un aspetto efebico voglia dire essere ingenui e strumentalizzabili.
Il tuo profilo è con foto mascherate..
Cmq io sono Andrea e se la cosa è seria sono interessato

13. Master_Solletico

Cioè tu ti stai facendo tutto un film in testa, sei convintissimo, quando i nostri sono SOLO video di solletico; se leggessi il blog sul sito vedresti articoli di SOLO solletico; se andassi sul forum vedresti SOLO messaggi sulsolletico e infine se vedessi la descrizione dell’evento di sabato 4 Giugno (il SolletiCon) vedresti che è stato un evento di SOLO solletico… Però no, tu non ci puoi credere, non può essere così, “te lo senti”, senti che non è così, che è un complotto, che in realtà gestiamo un mercato illegale di prostituti filippini. E sulla base di queste tue fantasie che fai? Mi denunci? Fa’ pure. La figura dell’imbecille non la faccio certo io. 🙂
Poi quando hai tempo vai o scrivi al presidente o al vicepresidente di Arcigay nazionale e chiedigli chi è Progetto Solletico Maschile. 😉

Ciao.

Perchè il Master Solletico da come garanzie il Presidente di Arcigay e il suo vice presidente (carica che poi non esiste anche se un membro della segreteria pare vada in giro spacciandosi per vicepresidente)? L’evento solletico è realmente stato uno degli eventi dell’europride in cui il Patanè era tesoriere (per inciso a quando la pubblicazione del bilancio? NdR) ma qui si parla di video venduti sul più famoso e quotato sito di vendita di clip erotiche al mondo.

Non ci sono reati, tutto avviene tra maschi adulti consenzienti, non è immorale, ognuno si eccita come vuole, ma vorremmo sapere cortesemente se Arcigay e in particolare il suo presidente nazionale hanno nulla a che fare con questo giro di DVD e serate di piume di struzzo. Così per sapere e poi 500 euro ci farebbero comodo.

Cile. La comunità gay chiede giustizia per Daniel, il giovane ucciso da neonazisti

 

Stop all’omofobia. Piu’ diritti e tolleranza per gli omosessuali. Erano migliaia le persone che ieri a Santiago del Cile sono scese in piazza per ricordare Daniel, il giovane gay di 24 anni morto dopo essere stato torturato e massacrato da un gruppo di neo-nazisti. Un crimine che ha scosso la società cilena:

“ siamo qui, dice uno dei manifestanti, per chiedere delle politiche che mettano fine all’omofobia. Lo Stato deve agire subito in maniera forte senza aspettare il varo di una legge”.

Accanto alle bandiere arcobaleno del movimento gay, nel sud della capitale una processione ha accompagnato il feretro di Daniel al cimitero. Fazzoletti e fiori bianchi per chiedere prima il rispetto e l’uguaglianza e poi la giustizia.

A Forcella un laboratorio di moda per trans e donne del quartiere

 

 

 

Vecchi abiti acquistano una nuova vita con i giusti tagli e colori: il progetto è realizzato dalla cooperativa Dedalus

NAPOLI – È il papà di Annalisa Durante, ragazzina di quattordici anni uccisa per “errore” dalla camorra otto anni fa, a osservare le donne inserite nel progetto “Marcella”. Con abili mani e tanta fantasia danno forma a nuovi capi nell’ex cinema di via Vicaria Vecchia di Forcella, a Napoli. Donne, mamme degli alunni della scuola “Ristori”, giovani immigrate e un gruppo di trans napoletane condividono uno spazio comune fino a settembre per dar vita alla loro creatività. Non è un corso di taglio e cucito, ma è un momento di condivisione e di scambio per creare abiti unici e “sfidare” il mercato. A seguire il gruppo di partecipanti c’è Riccardo Sivelli, affiancato da un team di esperti, Paola Esposito, Sabrina del Pozzo, Adal Comandini e il consulente di moda, Luca Bordini. «Abbiamo iniziato questo progetto – spiega il coordinatore Sivelli – aprendo gli armadi per recuperare vecchi vestiti come pantaloni, gonne, giacche. Con abilità e con un percorso artistico, proviamo a reinventare capi unici con nuovi colori e con nuovi materiali. L’obiettivo è creare aggregazione, integrazione e avere una prospettiva lavorativa futura». La sfida è creare un canale telematico dove “mettere in vetrina” le opere realizzate e creare un format tv: aggregazione è la parola che accompagna le donne in questo percorso. Storie di vita che s’intrecciano con fili di cotone e stoffe colorate per superare i pregiudizi. «Le persone con un vissuto difficile – spiega Daniela Lourdes Falanga, segretaria Associazione trans di Napoli – devono riprendersi la loro vita. Attraverso l’inserimento sociale è possibile superare gli stereotipi, come la prostituzione ».

IL PROGETTO – Dieci sono le donne più attive che si muovono nell’ex cinema di Forcella una settimana al mese. Il corso, che prende il nome di Marcella di Folco, presidente del Movimento Identità Transessuale, scomparsa recentemente, è realizzato dalla cooperativa Dedalus,in collaborazione con l’associazione Trans di Napoli (Atn), l’associazione Priscilla con il sostegno dell’assessore alla Cultura di Napoli e della scuola Ristori Durante. Anna è contenta di lavorare all’interno dell’ex cinema di Forcella, sorride anche il papà di Annalisa Durante: «Il quartiere – spiega Giovanni – vuole utilizzare questi spazi, chiusi per troppo tempo. C’è bisogno di aggregazione, di condivisione. Abbiamo trovato nell’amministrazione e nell’assessore Di Nocera un interlocutore capace di ascoltare le nostre richieste».

Stefania Melucci
redazioneweb@comunicareilsociale.com
29 marzo 2012

 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sociale/2012/29-marzo-2012/a-forcella-laboratorio-moda-trans-donne-quartiere–2003879310513.shtml

A spese dell’Arcigay il Patanè si fa il cameriere


Avviso ai pruriginosi, non si parla di bunga bunga o olgettini da salotto, parliamo di colf, spugnette e spazzoloni per il w.c.

Molti consiglieri nazionali di Arcigay si sono chiesti all’ultimo consiglio nazionale in cui si è approvato il bilancio 2011 se nei 30.000 euro circa messi in bilancio per la casa di rappresentanza di Arcigay Nazionale a Roma fossero comprese le utenze e il servizio di pulizia.

Se sulle prime non sappiamo dirvi nulla, sulle seconde il Patanè stesso ha svelato il mistero, anche perché difficilmente potevamo immaginarlo, così pieno di impegni istituzionali (sic), con crestina e spolverino a lucidare busti e candelieri e passare cera sul parquet.

Una lampadina ci si era già accesa ripensando ad un articolo apparso qualche mese fa riguardo alle famose cene eleganti con baldi giovincelli proprio presso la casa di rappresentanza

http://notiziegaytum.tumblr.com/post/9585739394/le-cene-eleganti-larcigay-nazionale-come-palazzo

e soprattutto sul curriculum di uno dei partecipanti, come riportato nell’articolo: “E soprattutto non rappresenta l’associazione con Mister Gay, un contatto che per l’Arcigay è già molto solido, al punto che per alcuni commercianti della Gay Street l’ex reginetto italiano Giulio Spatola, pupillo del Patané ed ex portiere del bed&breakfast ‘Second Floor’ avrebbe vissuto stabilmente nella ‘foresteria’ dell’Arcigay nazionale per circa due mesi.”

Portiere del Bed & Breakfast….. e se fosse lui? In effetti sempre nel corso dell’ultimo consiglio nazionale, il nostro Patanè ci ha chiarito come Giulio Spatola, già mr gay Europe, ora si occupi del portierato della casa e delle pulizie. Un domestico con corona e scettro insomma.

Così va il mondo Giulio, un giorno a bere champagne rumeno al concorso di bellezza e il giorno dopo armato di anitra WC a scrostare i bagni della casa gaia più chiacchierata d’Italia. Sic transit gloria mundi.

Ci chiediamo a) il servizio di pulizie è gratuito oppure al giovincello viene corrisposto uno stipendio? b) ogni quanti giorni Giulio Spatola effettua il servizio di pulizie? c) dove alloggia stabilmente il domestico? d) nella casa viene usata carta igienica a due o quattro veli?

Gay: torna Torino Pride con slogan ‘non vogliamo la luna e’ l’Europa che ce lo chiede’

 

 

Torino, 29 mar. – (Adnkronos) – ‘Non vogliamo mica la luna ?e’ l’Europa che ce lo chiede’. E’ il titolo dell’edizione 2012 del Torino Pride, la parata cittadina in programma il prossimo 16 giugno che sfilera’per il centro citta’, culminando, come tradizione, in piazza Vittorio. Ad annunciarlo il Coordinamento Torino Pride Lgbt, organizzatore dellamanifestazione.

”Il titolo ironico della manifestazione – spiegano gli organizzatori – prende atto delle numerose sentenze in favore dei diritti delle persone Lgbtq, Cassazione, Corte Costituzionale, Parlamento Europeo e varie Carte dei Diritti) e chiede semplicemente che i nostri temi non siano piu’ derubricati dall’agenda delle urgenze, come l’Europa stessa da moltissimi anni ingiunge pressoche’ inascoltata ai tanti governi che si sono succeduti”.

”Ancora i recenti attacchi omotransfobici, che abbiamo avuto tristemente modo di vedere soltanto in questi ultimi giorni, non fanno poi che porre ulteriormente l’accento su un problema che non puo’ piu’ essere rimandato”, concludono gli organizzatori che invitano il sindaco Fassino e le istituzioni provinciali e regionali a prendere parte alla parata ”in mezzo a gente comune, parte sana di questa societa’ che non vede l’ora di poter dare il proprio contribuito alla ricostruzione economica e sociale del Paese”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/969928/Gay-torna-Torino-Pride-con-slogan–non-vogliamo-la-luna-e–l-Europa-che-ce-lo-chiede-.html

Russia: polemiche per legge anti-gay, protesta anche Madonna

 

Vietata la propaganda omosessuale tra i minori: è il senso di una proposta di legge approdata alla Duma russa, che fa temere un inasprimento della discriminazione a carico dei gay.

La norma, ricalcata su quella già in vigore nel comune di San Pietroburgo, prevede per esempio il divieto di diffondere pornografia ai minori, ma le organizzazioni per i diritti civili temono che la genericità della formulazione consenta poi di usarla per proibire le manifestazioni gay.

Ora gli attivisti omosessuali ringraziano Madonna: la cantante, che ha definito la norma di San Pietroburgo “una ridicola atrocità”, intende affrontare il tema nel corso della sua tournée in Russia.

“Siamo felici che persone della statura di Madonna siano al corrente delle difficoltà che abbiamo a San Pietroburgo, compresa l’adozione di una legge come questa, e che abbiano il coraggio di parlarne”.

La norma, presentata da alcuni deputati siberiani alla Duma, dovrà passare il vaglio di tre commissioni prima di essere votata dall’aula e poi, eventualmente, alla camera alta.

http://it.euronews.com/2012/03/30/russia-polemiche-per-legge-anti-gay-protesta-anche-madonna/

Assistenza sanitaria alla compagna gay. Ora Montecitorio valuta il caso Concia

La Cassazione equipara le coppie gay a quelle eterosessuali, il tribunale di Reggio Emilia concede il ricongiungimento familiare a un omosessuale nato in Uruguay che aveva sposato in Spagna un cittadino italiano, la Camera dei Deputati, invece, resta ferma al palo. O almeno questo è quello che è successo finora. Ma la settimana prossima il vento delle novità potrebbe cominciare a soffiare anche nelle stanze di Montecitorio. Tra qualche giorno, infatti, si riunirà l’ufficio di presidenza per esaminare il «caso Concia». E la decisione che verrà presa in quella sede potrebbe smuovere le acque della politica italiana. La storia è questa: quattro anni fa la deputata del Pd aveva chiesto di estendere l’assistenza sanitaria che le è dovuta in quanto parlamentare alla sua fidanzata, Ricarda Trautmann. Infatti il regolamento prevede che possano usufruire di questo servizio non solo i coniugi ma anche i conviventi. E’ il caso, tanto per fare un esempio, del presidente Gianfranco Fini e della sua compagna Elisabetta Tulliani. Del resto, non sono pochi i parlamentari non sposati che però hanno una famiglia. Una volta compilati i documenti necessari, la deputata del Partito democratico attende l’esito della pratica. Passano i mesi, passano gli anni e Concia non riceve nessuna risposta alla richiesta da lei fatta. Ogni tanto si informa ma nessuno le dice niente. Anzi, peggio, un giorno un funzionario le suggerisce di lasciar perdere: «In questo momento sono tutti contro la casta, onorevole, non le conviene usufruire di questa prerogativa». La deputata del Pd non ci sta: «È una scusa, visto che, stranamente, vale solo per me che sono lesbica, e peraltro l’assistenza io la pagherei ». Quando entra nelle stanze dell’ufficio di presidenza o in quelle del servizio che si occupa dell’assistenza sanitaria, la deputata si sente osservata: «Sgranano tutti gli occhi e mi guardano male». Arriviamo così allo scorso settembre. Di tempo ne è passato parecchio, Concia però è un tipo tosto e non demorde. Ad agosto si è unita civilmente con Ricarda in quel di Francoforte: porta i nuovi documenti alla Camera e ci riprova. Ancora niente. «Non ho nemmeno il diritto di avere una risposta negativa», si lamenta lei. Quattro anni sono tanti, anzi, troppi. Il direttore del servizio che si occupa di queste questioni le spiega che non è colpa loro, tocca all’ufficio di presidenza trovare una soluzione, ciò che può fare lui è inviare una nota a quell’organismo. La vicenda arriva quindi sul tavolo di Fini, che prende a cuore la questione. Il presidente della Camera è convinto che non si possa lasciare la deputata del Pd appesa a una risposta che sembra non giungere mai. Ed è di ieri la notizia che l’ex leader di An ha riunito l’ufficio di presidenza per sottoporre ai suoi componenti la questione. In quella sede Fini tiene una relazione sul caso da cui si capisce che è favorevole a una soluzione positiva del problema. Ma qualcuno è contrario: «La sua è una richiesta politica per creare un caso proprio adesso». Il presidente della Camera ribatte con queste parole: «Ma se sono quattro anni che Concia attende una risposta». Sempre quel qualcuno (di cui la deputata del Pd non riesce a sapere il nome) pensa bene di spifferare la notizia alle agenzie di stampa nella speranza che la cosa non vada avanti. E insinua un’obiezione preventiva: non si può dire di sì a Concia perché per farlo ci vorrebbe una legge sulle coppie omosessuali. Non è vero: ci sono già categorie, come quella dei giornalisti, che prevedono l’estensione dell’assistenza sanitaria a conviventi omosessuali. La decisione, comunque, verrà presa la settimana prossima e la deputata del Pd non vede l’ora di porre la parola fine a questa vicenda. «Per me — spiega — è diventata una questione di principio. È la mancanza di coraggio della classe politica che ha fatto diventare un “caso” quello che era un mero problema burocratico ».

http://www.quotidianamente.net/cronaca/fatti-dallitalia/assistenza-sanitaria-alla-compagna-gay-ora-montecitorio-valuta-il-caso-concia-23031.html